Finalmente Catania! Finalmente la Sicilia: la terra di un pezzettino del mio DNA, la terra di origine di mio Nonno.
Dopo colazione, l’emozione di vedere l’Etna cinto da una città adagiata ai suoi piedi è stata incontenibile: i ricordi e la nostalgia delle persone care può avere un potere enorme e nonostante siano passati tanti anni dalle cartoline, di Catania, Taormina e Giardini Naxos, che ricevevo dai Nonni in vacanza qui, essere oggi in questa terra mi emoziona moltissimo, perché è come se loro fossero qui con me.
Siamo scesi dalla Nave e, attraverso le vie pulite e curate della città, ci siamo diretti in Piazza Duomo dove all’ingresso del Palazzo del Municipio, un gentilissimo Agente di Polizia Locale si è reso disponibile ad accontentare una collega del Nord di origini catanesi in trasferta (io!), mostrandoci l’ingresso di questo palazzo di rappresentanza, con le carrozze e la candelora che ancora vengono utilizzate nella parata e nella processione per la festa di Sant’Agata, patrona di Catania, a inizio febbraio. Ci mostra poi un Carretto siciliano tipico, dipinto e intarsiato magistralmente, posto ad uno dei quattro ingressi del palazzo, dedicato alle autorità, dove una campana appesa alla parete viene suonata per annunciarne l’arrivo. Lì accanto, una scalinata con un arazzo spettacolare conduce al piano nobile dove si trova il Salone Bellini, la Sala giunta e la Sala consiliare. Ci mostra poi un video della processione di Sant’Agata, con la salita delle autorità sulla Carrozza esposta ad uno degli ingressi e l’accesso della stessa nella piazza, trainata da un tiro a quattro di magnifici cavalli bianchi, mentre la folla intorno festeggia. Visitiamo poi la Cattedrale di Sant’Agata, semplice e magnifica, con un portone a doppia anta con bassorilievi, una navata e delle pareti che nella parte bassa sono costituiti da rocce laviche, mentre la parte alta è completamente bianca.
Due passi per le vie intorno alla piazza ci portano a uno stand di spremute, dove Carmelo ci prepara una spremuta di arance siciliane e melograni da far girare la testa: qui i frutti hanno un sapore esplosivo, una gran festa per le papille gustative!
E parlando di papille gustative… facciamo tappa all’Antica Gastronomia Catanese (dal 1910) della signora Agata che ci fa gustare un arancino coi contro fiocchi: e altri ricordi dei Nonni riemergono…
Nelle vie intorno sono appesi ovunque dei coloratissimi ombrelli che rendono i vicoli catanesi festosi.
Riprendiamo la nostra passeggiata per il centro e approdiamo al Mercato del Pesce dove le primizie del mare sono esposte e verrebbe voglia di far man bassa per prepararsi un pranzetto delizioso.
Ritorniamo alla Costa Deliziosa e dopo un pasto leggero a base di verdure, salutiamo Catania dal Ponte 10.
Alle ore 16:00 Laboratorio creativo con Carola per realizzare un braccialetto con filo annodato e perline di plastica colorata. Conosco Clementina che di origine partenopea si è trasferita ad Osaka, dove vive con il marito giapponese.
Alla sera ci godiamo da prua il passaggio dello Stretto di Messina, prima di recarci a cena. Stasera è serata italiana, e per restare nel mood, Stefano si è vestito tricolore e io mi ci sono truccata!
Gaylord ha apprezzato molto il mio impegno, ed è stato molto gentile ad accompagnarmi dal Maitre per una richiesta cui tengo molto: domani sarà il mio compleanno e Costa mi regala una torta, che vorrei condividere però il giorno successivo con Fulvia e Carlo, visto che proprio l’11 gennaio saliranno a bordo a Savona.
Il Maitre ha accolto la mia richiesta ed è stato davvero molto gentile: qui davvero tutto il personale è squisito!
Che bella… Waw.. ❤️… Ci torniamo assieme?
Siii! Ci torniamo volentieri!