Ore 4:30, sveglia! Che nervoso!
Provo a riprendere sonno, ma sono tutti pisolini microbici. Risultato: stamattina sono più “rinco” del solito!
Dopo colazione, Stefano lavora e io mi appollaio al Ponte 10 su una sdraio ad ammirare l’Oceano. Ci sono piovaschi tutto intorno ed è uno spettacolo unico! Uno dei fronti si avvicina e ci supera, avvolgendoci prima in una nebbiolina che velocemente diventa pioggia per poi scomparire con la stessa velocità con cui è arrivata. Sulla sinistra uno squarcio tra le nubi fa filtrare un raggio di sole che illumina una porzione di superficie marina, puntinandola di luce: è bellissimo!
Ne approfitto per sentire “casa” e assicurarmi che stiano tutti bene, nonostante le temperature siano decisamente rigide! Certo che io, qui in mezze maniche, sdraiata a godermi l’Oceano… Sì, mi invidio da sola!
Mi metto gli auricolri e mi ascolto un po’ di musica anni ’80, prima di scendere un secondo a salutare Stefy.
Risalgo alle 10:30 per il Laboratorio creativo e oggi la creazione è di quelle che mi piacciono fess! (la mia brescianità esce quando sono particolarmente emozionata!): oggi dipingeremo una piccola tela quadrata che diventerà un magnete; il soggetto, manco a dirlo: gli abissi oceanici! Adoroooooo!!!!
Carola ci passa del cellophane per coprire i tavoli e proteggerli dalla pittura, e con la collaborazione di tutti i partecipanti (si sono aggiunti dei signori uomini!), in quattro e quattr’otto siamo pronte.
Fuori i l kit dei pennelli, riempiti i bicchierini di acqua per il lavaggio, pronte le “pizze” di colore e via: si comincia!
Bastano poche pennellate e quello che esce è una cosetta davvero carina! Impara l’arte, da una che lo sa fare e usciranno cose che non pensavi di essere in grado di realizzare! Grazie Carola, anche oggi mi hai fatto un regalo! (E grazie Roberta per averci permesso di avere i materiali!).
Attaccato il mio magnetino, bella soddisfatta del mio lavoro, lo porto in camera ad asciugare e mi catapulto in Teatro per la Conferenza culturale tenuta da Alessandra Falcolini “Le isole del tesoro – Introduzione ai Caraibi” dove Fulvia mi ha tenuto un posticino. Questa volta sono armata di carta e penna per qualche appunto! Dopo qualche info fisico-geografica, la mia omonima descrive storia, usi e costumi dei Caraibi. Scopro così che il nome “Barbados” deriva da una pianta tipica di qui, un ficus, che con le sue radici lunghissime e penzolanti venne soprannominato “barbados” cioè “con la barba”. Scopro anche che Barbados è un massiccio calcareo appoggiato sulla barriera corallina.
Qui le particolarità di fauna e flora sono uniche e sono una delle ricchezze di questi meravigliosi posti. Barbados ha una posizione strategica per le rotte navali e per i suoi porti naturali che facilitarono lo sbarco degli europei. Nei Caraibi l’economia di piantagione introdotta dai conquistatori, fu il motore del cambiamento sociale e determinerà il modo in cui queste isole si svilupperanno. L’importazione dall’Africa di mano d’opera darà vita, insieme alle ondate migratorie dall’Europa, alla popolazione che oggi abita i Caraibi e che è un fantastico mix di culture e geni! Il movimento della Creolitè nasce proprio per il bisogno di dichiarare l’indipendenza di questi popoli da ogni altro, americano o europeo: la gente di qui sa di avere caratteristiche uniche e vuole che vengano riconosciute. Oggi, nei Caraibi, vivono 28 entità politiche separate. L’economia è basata sul turismo e purtroppo gli eventi atmosferici (uragano Irma prima e Maria poi) nel 2017 hanno messo in ginocchio questi paesi che si stanno piano piano risollevando. La musica qui è una componente fondamentale che è sempre stata presente sin dagli albori di questa società: i ritmi africani degli schiavi deportati dall’Africa, con tamburi e canti, hanno dato origine ad una moltitudine di stili. Il Calypso (da cui poi è nato il Raggae), il Merengue, la Salsa, la Rumba, il Mambo, il Cha cha cha…la musica creola è l’eredità del colonialismo.
Ho appuntamento con Stefano fuori dal Ristorante, dove lo trovo in compagnia di Giusy con suo marito e di Claudia con Giorgio. È sempre bello incontrare queste persone: portano allegria!
Pranziamo all’Albatros, e poi schizzo in cabina: oggi salto il Laboratorio perché si fa il bucato!
Nel lavandino del bagno, attrezzata di una comodissima Dash-pod e di olio di gomito, ma soprattutto aiutata nella “centrifuga manuale” dal mio consorte, ecco che il bucato è lavato e steso!
…Ok, bisognerà fare un po’ di attenzione a muoversi in bagno, ma per domattina tutto dovrebbe essere asciutto!
Bene, mi sono meritata un brevissimo pisolino, e poi ci prepariamo per lo spettacolo!
Questa sera ritornano i ragazzi della DDC Entertainment e io non vedo l’ora: sono proprio bravi!
Lo spettacolo di stasera si chiama “Dance Show: Swinging Breakdance”, con una combinazione di musica swing e canzoni attuali che incontrano i classici movimenti della breakdance.
Inutile dire che è stato eccezionale!
Eccoci poi di nuovo con le gambe sotto il tavolo per la cena…e come al solito scegliere tra i manicaretti che compongono il menù è un’impresa davvero difficile: qui prenderesti tutto tre volte, peccato che salirebbero anche i chili… quindi bisogna trattenersi responsabilmente! …ma che fatica!
Dopo una cena luculliana facciamo due passi per agevolare la digestione e dopo un po’ di “Grand bar” ci ritiriamo in cabina per la notte. Arrivati in cabina troviamo l’avviso che il Tour della Nave che avevamo prenotato è previsto per domattina alle 8:15: bisogna dormire veloci stanotte…e possibilmente senza svegliarsi!
A domani!