49. Navigazione

Navigazione. Giorno post escursione. Morale della favola: ko!

Gli occhi  si aprono, ma le celluline grigie sono ancora lì che stanno elaborando tutte le informazioni che hanno ricevuto ieri: una notte non gli è bastata!

L’escursione in canoa con il vento addosso ci ha riportato il mal di gola (improperi multipli con invocazione a santi più o meno effettivi!).

Stefano ha deciso di prendere un po’ di sole e poi andare a farsi una corsa al Ponte 10.

Dopo aver fatto un po’ di bucato, lo raggiungo per salutarlo, e scendo al Ponte 9 a fare colazione.

Ho bisogno di muovermi: faccio una passeggiata mentre al Ponte 9 c’è il gruppo del “risveglio muscolare” più nutrito del solito: non sono l’unica in catalessi!

La mattinata trascorre pigramente, tra il tentativo di scrivere e quello di abbandonarmi cedendo alla stanchezza e al sonno: ho spalle e gambe indolenzite e le piante dei piedi in fiamme!

Riesco a scrivere qualche riga ma la concentrazione latita.

È ora di pranzo e c’è il buffet messicano!

Ogni volta che c’è un buffet al Muscadìn, vale la pena farci un salto anche solo per ammirare le sculture di frutta!!!!

Oggi due mariachi con un sorriso “Durban’s Style” ci invogliano a viaggiare con il gusto tra tapas, tortillas e sopes…

I sensi sembrano avere un fremito, forse addirittura un risveglio, ma l’illusione dura giusto il tempo di arrivare in cabina… bam! … crollo!

Per due ore resto scollegata dal mondo!

La siesta pomeridiana ci voleva: mi sveglio e mi sembra che la materia grigia sia più collaborativa e i muscoli meno doloranti, nonostante la cervicale faccia ancora i capricci.

Qualche esercizio per distendere un po’ le spalle, una bella doccia e ci prepariamo per la cena: serata di Gala!

Abito lungo, capelli raccolti, tacchi a spillo e qualche strascico di sonno che mi conferisce quell’aria trasognata di chi ha visto cose meravigliose (meglio dare un’interpretazione romantica, perché quella realistica sarebbe molto meno edificante!).

Incredibilmente riesco a camminare con agilità e destrezza sui ‘trampoli’ (i tacchi…) nonostante la nave ondeggi…

Tra un paio di mesi potrei anche pensare di riuscire a correrci mentre la nave sfida le onde: un bel training di equilibrismo!

A cena Gaylord e Phillip sono sempre gentilissimi, e con Carlo e Fulvia la serata trascorre in allegria.

Terminata la cena ci incamminiamo per la nostra passeggiatina serale, ma non mi fido a salire a piedi, coi tacchi fino al Ponte 9, meglio ascensorizzare!

Facciamo tappa per l’immancabile tisanina alla camomilla, e ne approfitto per il refill di acqua alla borraccia che mi ha regalato la mia cuginetta (regalo super azzeccatissimo!) dopodiché scendiamo in cabina: operazione strucco, pigiamizzazione e ciao Mondo!

Ciak, si dorme!