107. Port Victoria (Seychelles)

Sono le 5:00 del mattino, non riesco più a prendere sonno.

Mi alzo, mi preparo e salgo a fare colazione.

In giro c’è poca gente, fuori c’è ancora buio pesto.

L’arrivo è previsto alle 7:00, ma la Deliziosa sta viaggiando già vicino a Mahé.

Mentre sorseggio il caffè e guardo fuori, riconosco due emozioni contrastanti che si stanno alternando in me: l’emozione di ritornare nel posto più bello che i miei occhi abbiano mai visto e la paura di esserne delusa.

Cinque anni fa, le Seychelles ci hanno accolti per una vacanza di due settimane: meravigliose.

Ho ancora negli occhi il colore dell’Oceano, la sensazione della sabbia sotto i piedi, i profumi e i sapori della cucina creola, il francese “un po’ strano” dei seychellesi, come se fossi ancora lì…

Scendo al Ponte 3, esco all’esterno.

Di fronte a me sfila l’isola di Saint-Anne, mentre alla mia sinistra il sole inizia a fare capolino coi suoi primi raggi, gettando luce tra le nubi nel cielo…

C’è silenzio… si sente solo il rumore della Deliziosa che fende le onde…

Non voglio chiudere gli occhi nemmeno un attimo: questo momento è magico!

Resto lì una buona ventina di minuti, mentre superiamo il parco marino di Saint-Anne e sbucano tra lei e Ile au Cerf le altre tre isolette.

Potrei stare qui ore… ma tra poco dobbiamo scendere in escursione.

Scendo in cabina, Stefano è ancora nel mondo dei sogni.

Lo sveglio piano e aspetto che si prepari. Alle 7:30 siamo al Teatro Duse in attesa che chiamino la nostra escursione “Da nord a sud alla scoperta di Mahé”.

Alle 8:30 siamo già in banchina, pronti a salire sul pullman con Carol, la nostra guida.

Con noi ci sono anche Tina e Mario.

Passiamo accanto al Monumento dell’Unità posto su una rotatoria in Francis Rachel Street, dove scendiamo dal pullman per arrivare all’incrocio con Indipendence Avenue, dove ammiriamo il Victoria Clock Tower, il National Museum of History, davanti cui campeggia la scritta “I❤️SEYCHELLES”.

Dal lato opposto della strada c’è l’edificio delle Poste, dove la rampa d’accesso per i disabili ha una ringhiera con decorazioni in ferro battuto, e sotto il porticato ree statue in bronzo: una raffiguranti ciascuna un seychellese con un tamburo, un Coco de Mer, e una tartaruga gigante. Le finestre del palazzo hanno delle inferriate bellissime con decorazioni che raffigurano il mondo sottomarino e quello isolano.

Proseguiamo in Albert Street e ammiriamo a destra la Liberty House e a sinistra la Cattedrale anglicana di San Paolo.

Nel tragitto conosciamo meglio Josè, il maestro di ballo, che si rivela simpaticissimo.

Lungo Albert street, alla nostra sinistra, ci sono degli edifici che, ci spiega Carol, sono vincolati come storici e i proprietari sono tenuti a mantenerne l’estetica.

Svoltiamo a sinistra in Market Street, la via del mercato, oggi chiuso per festività e proseguiamo in Lodge street per raggiungere il Tempio induista, all’interno del quale ci sono anche dei monaci in preghiera.

Ritorniamo in Lodge Street e, dopo aver svoltato in Church street, raggiungiamo la chiesa dell’Immacolata concezione, davanti al cui sagrato si erge un fiorito albero di Frangipane.

Il portone d’accesso è in legno intagliato con un’immagine del crocifisso, e l’interno è molto semplice, con una scala a chiocciola che sale al secondo piano e una lunga navata con banchi in legno.

I fedeli iniziano a radunarsi per la celebrazione eucaristica e per noi è il momento di riprendere il pullman.

Passiamo accanto al Bicentenary Monument, inaugurato il 4 giugno del 1979 per commemorare il duecentesimo anniversario della città di Victoria, dalla sua fondazione nel 1778 ad opera di  Charles Routier de Romainville.

Percorrendo la Mont Fleuri Road, arriviamo al National Botanical Garden.

Qui, mentre impariamo a conoscere meglio la vegetazione di queste isole, incontriamo anche le tartarughe giganti, presenti nel Giant Tortoise Enclosure.

Sono creature straordinarie, e anche parecchio voraci!

Hanno delle mascelle potentissime e fagocitano in un attimo i rametti che porgiamo loro.

Josè è entusiasta, come Mario e Tina che ha il sorriso stampato in viso.

Riprendiamo il nostro tragitto e passiamo accanto al Palazzo del Ministero degli Affari esteri delle Seychelles.

Imbocchiamo la Sans Souci Road che attraversa l’isola e arriviamo a Venn’s Town – Mission Lodge, dove troviamo il Monumento dedicato agli Schiavi Liberati che segna l’ingresso alla missione.

Sta piovendo, ma la nostra guida, super attrezzata, ha ombrelli per tutti.

Possiamo incamminarci verso il punto panoramico, dal quale, con sorpresa ed emozione, si può scorgere, tra le nubi, Anse Soleil, dove con Stefano abbiamo trascorso una settimana di straordinario relax a contatto con l’Oceano e dove abbiamo conosciuto Pricilla, una Donna straordinaria con la quale ci sentiamo ancora oggi nonostante siano passati anni.

Dopo aver ammirato il paesaggio dall’alto ci rechiamo, con il pullman, alla Tea Factory, ammirando le piantagioni di tè lungo il tragitto e gustandone un bicchiere mentre ammiriamo un panorama stupendo e ci scattiamo una simpatica foto con una tazza e una teiera gigante.

Il caso vuole che incontriamo Carlo, Fulvia e gli altri, che hanno raggiunto la stessa tappa con un’escursione privata.

Li salutiamo, prima di risalire sul pullman e ripartire per raggiungere la costa occidentale dell’isola e, percorrendo la West Coast Road, fino ad Anse A La Mouche, arrivare ad Anse Royale.

Scendiamo un po’ più a sud per arrivare al DoubleTree by Hilton per il pranzo.

Un pranzo a base di squisiti piatti creoli, con una vista su Anse Forbans.

Dopo pranzo ci godiamo una nuotata nelle calde acque turchesi, nonostante le fortissime correnti che mettono a dura prova la resistenza dei muscoli.

Il tempo di riporre il costume bagnato e rimettere abiti asciutti, si riparte, risalendo la South Coast Road, e ammirando sognanti le spiagge delle Seychelles accarezzate dalle acque.

Raggiungiamo Anse Royale e proseguiamo sulla East Coast Road, superando Point Au Sel, e la Distilleria del Takamaka Rum (buonissimo quello al cocco!!!!).

Facciamo tappa al Domaine de Val des Près – Craft Village, dove ammiriamo una bellissima casa tipica, e ne approfittiamo per fare un paio di spese.

Nel giardino piantumato ci sono molti frangipane: raccolgo qualche fiore e me l’appunto nella treccia.

Riprendiamo la East Coast Road e superiamo la Anse Aux Pins.

Proseguiamo costeggiando l’Accademia di Polizia e l’Aeroporto Internazionale.

Imbocchiamo la Providence Highway e ammiriamo il nuovo quartiere di Eden Island, decisamente esclusivo.

Proseguiamo sulla Bois de Rose Avenue per arrivare al Porto.

Scendiamo per sbirciare due bancarelle e Stefano si accorge di aver lasciato il cappello sul pullman che è purtroppo già ripartito.

Incontriamo Carol che dopo poco ci avvisa che l’autista sta tornando indietro con il cappellino… se non è gentilezza questa, non so cos’altro possa esserlo.

Recuperato il cappellino facciamo un altro incontro inaspettato: Anugerah con i suoi amici si sta scattando una foto e così ce ne facciamo fare una tutti e tre insieme!

Risalendo a bordo, ecco Roquita al check in. È sempre gentilissima, e visto che non è scesa a terra, le regalo uno dei miei fiori e ci facciamo una foto ricordo: lei è un’altra delle Donne straordinarie che ci sono a bordo!

La giornata è stata lunga e abbiamo il tempo per una doccia veloce, prima di cena.

A tavola con Carlo e Fulvia ci raccontiamo le nostre escursioni e dopo cena filiamo dritti a nanna, senza passare dalla tisanina.

Sfiorato il cuscino siamo già nel mondo dei sogni!

Che giornata stupenda!

Ciao, ciao Seychelles… spero ci rivedremo presto!