1. Trieste (Italia)

Siamo partiti da casa alle ore 7:00, alla volta del punto d’incontro con il Transfert Costa, presso il casello autostradale di Brescia Centro.

Caricati i bagagli, da lì alle 7:30 ci siamo mossi verso Trieste facendo alcune soste per far salire altri crocieristi.

Sul pullman, e nelle soste in Autogrill, abbiamo conosciuto:

  • Vittorio e Lella;
  • Amilcare e Giovanna;
  • Roberto e Sabina (che sono poi stati così gentili da aiutarci coi bagagli all’imbarco).

Alle 13:00 siamo arrivati a Trieste sotto una pioggia piuttosto antipatica che ha complicato non poco la gestione del recupero bagagli per trasportarli sulla nave. Attenzione che ogni passeggero si arrangia nelle operazioni di gestione dei bagagli, il personale dei transfert non è tenuto a nessun trasferimento.

Avendo farmaci che devono mantenere la catena del freddo, cosa di cui Costa era già stata preallertata, abbiamo passato velocemente le fasi dell’imbarco.

Attenzione ai documenti da presentare al check-in: passaporto, biglietti d’imbarco e visti (per noi in particolare l’Australia!), quindi teneteli a portata di mano sempre!

Viene fatta ad ogni passeggero una fotografia che servirà al personale di bordo per il riconoscimento durante il Viaggio.

Viene infatti consegnata la Costa Card, collegata al nominativo e alla foto, che è da tenere e conservare come la cosa più preziosa, dato che consente lo sbarco, l’imbarco e la gestione di tutti i servizi a bordo.

Passati i controlli al metal detector ci siamo finalmente imbarcati.

Ricordiamo ai viaggiatori che si devono togliere gli orologi e gli oggetti metallici, che insieme ai telefonini, ai bagagli a mano e a eventuali capi spalla devono essere fatti passare al controllo. Alle signore un suggerimento: evitate i tacchi o vi faranno togliere le scarpe.

Cabina 1307, esterna, vista mare, con oblò fisso. Scelta volutamente nel ponte più basso possibile e in centro nave, per scongiurare qualche malessere da mare troppo mosso, visto che pare sia la posizione più stabile delle navi.

In effetti, a parte un po’ di vibrazione dei motori, in navigazione non abbiamo avuto problemi e la Deliziosa è tanto grande che il rollio si sente poco, e poi ci si abitua velocemente.

La cabina è confortevole, con molti spazi a disposizione per riporre abiti e altro:

  • tre ante per l’armadio di cui una predisposta con sei ripiani di cui uno adibito a cassaforte e le altre due, con già presenti degli omini appendiabiti, una a tutta altezza e l’altra con un ripiano;

Vi suggeriamo di procurarvi degli omini appendiabiti di ferro o plastica, sottili, perché quelli di Costa, sebbene utili, sono davvero ingombranti

  • sotto la scrivania ci sono in tutto 5 cassetti, il frigo bar (che raffresca il giusto), un piccolo armadietto a due ante con due ripiani, e due ripiani aperti;
  • i comodini sono piccoli ma funzionali, con un’anta e due ripiani, il ripiano superiore è completamente ingombrato dall’abat jour; ma su uno dei comodini sono presenti quattro attacchi USB per caricare i dispositivi;
  • sotto il divano ci sono due grandi cassetti;
  • nel bagno ci sono parecchie mensoline molto comode, dotate di una protezione anti caduta, sotto il lavandini ci sono due piccoli ripiani, un ripiano anche in doccia per riporre bagnodoccia e shampoo (c’è comunque un loro dispenser sempre riempito);

Nella doccia è anche presente un cavo per stendere qualche panno, quindi portatevi le mollette!

  • sono presenti due ganci appendiabiti da parete in cabina e due nella porta interna del bagno;

Vi suggeriamo di procurarvi dei ganci a ventosa da parete, utilissimi per le spugne da bagno da attaccare nel vano doccia, ma anche per giacche leggere da appendere alle pareti.

  • sotto il letto c’è tutto lo spazio a disposizione per riporre i bagagli.

Vi suggeriamo di predisporre bagaglio invernale ed estivo in bagagli diversi, così da stivare quello non necessario sotto il letto e poter meglio gestire gli abiti per le temperature del momento.

In 3 ore tutti i bagagli sono arrivati intatti e dopo averli sistemati, e dopo l’esercitazione d’emergenza – obbligatoria per tutti i passeggeri neoimbarcati – ci siamo preparati per la cena, servita alle ore 20:30 presso il Ristorante Albatros 2 (ponte 2), e il tavolo a noi assegnato da Costa è il numero 80.

Avendo amici che si imbarcheranno a Savona, abbiamo chiesto di poter condividere il tavolo con loro, semplicemente comunicando a Costa il numero di prenotazione e la camera sia nostro che dei nostri amici perché il Maitre potesse organizzare i tavoli per tempo.

Il menù è ricco, variegato e completo: sempre presenti un piatto di pesce, uno di carne e uno vegetariano. A giorni alterni è presente un piatto gurmet studiato da Chef stellati.

Il personale di sala è davvero gentile, professionale ed affabile: menzione d’onore a Gaylord che è fantastico e a Phillip Jeorlin che, sebbene alle prime armi, sta imparando molto velocemente!

4 Comments

    1. Noi stiamo usando quelli di ‘mamma’ IKEA: comodi anche questi, e firse più sicuri per i vestiti…almeno per i miei😅

  1. Che peccato la pioggia. L’attracco in pieno centro a Trieste è unico ! Non ne esiste uno simile , e da triestina mi spiace che la città non abbia potuto dimostrare la sua bellezza.

    1. La bellissima Trieste ci ha accolti qualche anno fa, con la sua Piazza stupenda, il suo vento che riesce a portar via ogni zavorra dell’anima tanto è potente, la profondità della Grotta Gigante, il Castello di Miramare che osserva Trieste e tiene d’occhio l’Adriatico…l’abbiamo adorata!
      E l’abbiamo amata anche il 6 gennaio, perchè una Città da cui parti per il Giro del Mondo, non puoi che amarla!
      Un abbraccio cara Marcella, ci si vede in giro 🤗😊

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