Abbiamo trascorso una notte tranquilla, anche se il Mar Adriatico non è proprio una tavola.
Colazione alle 9:00 e alle 10:30 il Laboratorio Creativo con Carola, donna straordinaria che da oltre vent’anni lavora sulle navi Costa. Qui ho conosciuto Giusy, una veterana delle crociere, che con suo marito Franco potrebbe tranquillamente fare da guida turistica per Costa.
Dopo il laboratorio, mentre Stefano lavorava al pc in uno dei tanti salottini al Ponte 2, ho incontrato Vittorio e scambiato con lui due parole: quanta esperienza, quanto sapere e quanta affabilità si può trovare in una persona! Lui e sua moglie Lella sono stati i primi ad accoglierci sul pullman, e da allora ogni incontro è sempre un bell’incontro!
Mentre attracchiamo a Dubrovnik ci godiamo il pranzo dal Ristorante Muscadin al Ponte 9.
Visto che risentiamo ancora degli strascichi influenzali, abbiamo deciso di annullare tutte le escursioni almeno fino a Savona, e se staremo meglio inizieremo a Marsiglia. Ma Dubrovnik merita, e così abbiamo preso, alla Reception al Ponte 2, due biglietti del bus navetta (12 euro a persona, andata e ritorno) che alle 13:15 è partito dal Porto per condurci a due passi dall’ingresso alla Città vecchia.
Scesi dal pullman ci siamo diretti verso la terrazza panoramica che dà sul mare: alla nostra sinistra le mura della città e alla nostra destra il Castello, di fronte a noi un mare bellissimo, con le onde che si infrangono sugli scogli.
Dubrovnik è proprio bella: tutta in pietra bianca, tetti arancioni, strade lastricate, pulita e ordinata, piena di scalini e di gatti.
Abbiamo percorso, da Porta Pile, la strada principale arrivando alla piazza, alla sinistra la Dogana e alla destra la Chiesa di St. Blaise, in stile barocco veneziano, costruita nel 1715 e salvata da un incendio. Abbiamo proseguito verso la Cattedrale dell’Assunzione di Maria, poi sopra una scalinata abbiamo trovato la Chiesa dedicata a St. Ignazio di Loyola, e attraverso i vicolini della città, ci siamo poi diretti, ripassando per Porta Pile, verso il Castello. Per arrivarci bisogna salire una scalinata presa letteralmente a schiaffi dalle onde del mare, molto suggestiva! Stefano ha provato a salire, ma purtroppo il Castello era chiuso. Siamo così ritornati al punto d’incontro del bus navetta e alle 15:30 siamo risaliti a bordo della Deliziosa.
Dopo una piccola siesta, ci siamo preparati per la cena, alle 20:30 all’Albatros 2. Cena a base di pesce: strepitosa!
Dopo cena abbiamo fatto una piccola passeggiata attraversando il Casinò e arrivando al Mirabilis Grand Bar dove abbiamo incontrato Vittorio e Lella e fatto un po’ di conversazione con loro.
E poi, finalmente, a nanna!