11. Navigazione

Questa notte abbiamo tirato indietro le lancette di un’ora, per tararci sul fuso delle Canarie. Forse complice la stanchezza dell’escursione, mi sveglio alle 6:30 (ora della nave) per riappisolarmi e risvegliarmi dopo mezz’oretta.

Saliamo per la colazione, sperando non ci sia troppa ressa, dato che siamo in navigazione (duemila persone a bordo, oltre all’equipaggio!). Troviamo un tavolino verso poppa e guardiamo il mare oggi è di un colore un po’ spento, ma si abbina decisamente con il cielo nuvoloso che sgocciola pioggerellina sottile.

Oggi mi concedo un paio di piccoli croissant!

Dopo colazione ci dirigiamo al Ponte 2 e attacchiamo i PC per dedicarci Stefano al suo lavoro ed io al sito.

Alle 10:00 avrei il Laboratorio creativo, ma lo frequenterò nel pomeriggio: meglio approfittare della possibilità di stare attaccati ad una presa della corrente, vicino al finestrino!

Decidiamo di pranzare all’Albatros 2 che ci concede un po’ di tranquillità dalla ressa: qui al Bar delle Delizie c’è un via-vai continuo!

Il cameriere ci accompagna ad un tavolo da otto a poppa, proprio accanto alla finestra da cui possiamo vedere la scia della nave disperdersi nell’Oceano.

Si aggiungono una coppia di genovesi, con la sorella di lui, e un signore proveniente da un paese vicino al Lago di Costanza in Svizzera. Purtroppo non c’è conversazione con loro…poco male, possiamo dedicarci al menù, cercando di stare leggeri, perché stasera, per dessert, c’è un piatto epico.

Un timido sole inizia a fare capolino e il colore del mare prende un po’ di vita e da blu-grigiastro passa a blu profondo.

Stefano ordina delle Torillas che stentano ad arrivare e Susan, gentilissima attendente, si scusa per il ritardo, portandole dopo circa venti minuti (siamo in un sacco di persone ed è normale che alcune comande impieghino un po’…).

Terminato il pasto, facciamo un salto in biblioteca e poi ci dirigiamo in cabina.

Alle 15:30 ho il Laboratorio creativo, ma salgo alle 15:15, visto che ieri c’era parecchio movimento; Stefano resta in cabina.

In effetti appena arrivo al Ponte 10, dove si svolge il Laboratorio, la maggior parte dei partecipanti è già seduta e Carola sta già distribuendo i materiali: oggi creeremo un braccialetto coi nodi macramè (ah…i bei tempi dell’Oratorio ai Sales…quanti chilometri di filo abbiamo fatto andare per creare braccialetti, portachiavi e chi più ne ha ne metta!).

Oggi è il compleanno di Giovanna che è proprio seduta davanti a me, così le faccio gli auguri.

Il gruppetto delle inossidabili italiane è già ai blocchi di partenza, tempo di capire come compiere il gesto atletico e via…nodo qui, nodo lì…e nodo dopo nodo eccoli fatti, con le loro palline colorate: anche per oggi missione compiuta!

Un’occhiata d’intesa con Fulvia e scatta l’ora della merenda!

Impossibile resistere a quel quadratino di crostata con la marmellata…cedo!

Arriva Carlo che ci sgama in pieno, e nonostante il nostro negare impenitente, non ci crede per un secondo: dopotutto i resti del goloso delitto sono lì, disseminati sui vassoi davanti a noi!

Ci raggiungono Paola e Mauro e conversiamo un po’ insieme , fino a quando l’ora sul display dell’orologio mi avvisa che forse è il caso di rientrare in cabina, se voglio rimettermi in sesto prima dello spettacolo delle 19:00.

Entro in cabina, tutto buio…e Stefano sta beatamente (e meritatamente!!!) riposando, cerco di fare piano ma in un attimo è sveglio.

Dopo esserci preparati saliamo al Teatro Duse e ci accomodiamo accanto a Fulvia e Carlo che ci hanno gentilmente tenuto il posto.

Lo spettacolo ha titolo “Venezia Innamorata” e mette in scena le vicende del ricco e potente senatore e del bel seduttore Casanova, entrambi infatuati della bella Teresa. Tra abiti magnifici e coreografie ben studiate, ballerini e cantanti danno vita ad uno spettacolo accattivante, che ripropone musiche e brani noti per costruire la vicenda.

Al termine dello spettacolo ritorniamo in cabina e faccio un paio di videochiamate a casa.

Saliamo per la cena. Fulvia e Carlo sono già al tavolo e dopo poco arriva Phillip per la mescita delle bevande e Gaylord per le ordinazioni.

Faccio un salto veloce al tavolo di Giovanna per portarle un biglietto d’auguri: lei e suo marito sono davvero speciali!

Ritorno al tavolo e mentre attendiamo la cena, Carlo ci racconta della conferenza di stamattina sulle Isole Canarie che pare sia stata davvero molto interessante!

I moment clou della cena sono stati l’antipasto stile Pollock e il dessert il cui nome non lascia spazio a fraintendimenti: Go-loso!

Un tripudio di nocciole, caramello salato e cioccolato…divino!

Ecco arrivare dei camerieri con due fette di torta: sono da parte di Giovanna!

È uno sforzo non indifferente, ma d’altronde sarebbe pura scortesia rifiutare, quindi, forchetta alla mano…e piatti puliti! …che sacrificio!

L’ora di differenza con l’Italia si fa sentire (e forse anche il picco glicemico ha dato il suo contributo!) e tutti arriviamo a fine cena un po’ cotti.

Giusto il tempo di salutare Amilcare e Giovanna, e ringraziarla della fetta di torta che ci ha fatto recapitare, che filiamo dritti in cabina. Prepariamo il necessario per l’escursione di domani e poi, dritti da Morfeo: domani la sveglia suona prestino!

2 Comments

  1. Ciao, vedo che ve la godete! Bravi, mi sembrate persino ringiovaniti. Grazie di condividere le foto.

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