45. Navigazione

Altro giorno in navigazione: stamattina, complice l’aver tirato ancora indietro l’ora, sono le 5 del mattino (ora locale) e io sto guardando il soffitto…

Passa mezz’oretta e visto che di riprendere sonno non se ne parla manco per scherzo, decido di vestirmi e salire a fare due passi al Ponte 3.

Lascio un biglietto a Stefy, che dorme beatamente (invidia…!!!!) ed esco dalla cabina cercando di fare meno rumore possibile.

Nel silenzio più totale, il suono che avvisa dell’arrivo dell’ascensore sembra una fanfara!!!

Arrivo al Ponte 3 e non appena le porte si aprono sull’esterno, vengo avvolta da un vento caldo…e umido.

Però… ce n’è di gente in giro a quest’ora!

Camminatori livello PRO, avanzano sfidando il vento a grandi falcate…

Io, visto che in terra c’è una patina di umidità, vado piano… meglio evitare cadute accidentali!

Ne approfitto per chiamare casa… in Italia è già pomeriggio!

Dopo aver salutato chi di dovere, riprendo la mia camminata… ma ho troppa paura di fare un volo: pavimento bagnato, vento, nave che ballonzola… meglio camminare all’interno!

Faccio il mio giretto e poi salgo a fare colazione: sono circa le 7:00 e il mio stomaco reclama un caffè!

Dopo un po’ di frutta e caffeina lattificata, scendo in cabina e con Stefano, che si è liberato dalla stretta di Morfeo, decidiamo di dedicare un’oretta a prendere un po’ di sole.

Crema protezione 50, telo, occhiali da sole, e partiamo alla ricerca di una sdraio.

Troviamo un lettino al Ponte 10, verso poppa e dopo aver lottato col vento per tenere i teli a posto, riusciamo a sdraiarci.

Il sole è già bello caldo, nonostante sia presto, e il vento ci permette di poterci crogiolare senza scioglierci come cubetti di ghiaccio!

Dopo un’oretta circa, decidiamo di scendere: meglio non rischiare una scottatura!

Stefano ne approfitta per fare colazione, e io mi faccio un piccolo rinforzino con una omelette.

Scendiamo in cabina e mentre Stefano si cambia per andare a correre, io ne approfitto per farmi una doccia.

Alle 10:00 c’è la conferenza di Alessandra Falcolini “L’Oceano dell’amore. Tahiti e il mito polinesiano”,

Alle 11:00, al Lido Azzurro Blu, sul Ponte 9, si festeggia il Battesimo del Mare, con il Passaggio del Tropico del Capricorno.

Questa volta niente vestizione con abiti in cartapesta!

Un enorme Capricorno sfila sul Ponte, mentre Ariel – la Sirenetta impersonata da Marco (ma quanto è bravo!?), sempre vegliata dall’attento Sebastian – gli chiede, a nome di tutti i passeggeri della Deliziosa, il permesso di transitare il Tropico; permesso che verrà accordato dal Capricorno con un belato di assenso!

Dunque via libera: che le danze abbiano inizio!

Molti croceristi iniziano a danzare a ritmo di musica (il DJ ha una playlist che spacca!!!!) mentre i ragazzi dell’animazione li contagiano con il loro entusiasmo!

Ci intratteniamo un po’, guardando dalle balconate del Ponte 10, e poi andiamo a pranzo.

Il Buffet speciale propone cibo creolo!

Stefano prende posto in coda e dopo un po’ ritorna al tavolo con un vassoio stracolmo di specialità.

Nel frattempo ci ha raggiunti Luigi che si intrattiene con noi chiacchierando del più e del meno, del per e del diviso…

Rientriamo in cabina e alle 16:30 ci ritroviamo con i Genovesi per una partita a Burraco.

Alle 18:00 siamo già in Teatro.

Questa sera c’è lo spettacolo di Alfredo Nocera che presenterà un secolo di evoluzione della moda femminile, dai primi del Novecento al 2010, attraverso le sue creazioni “Instant fashion”, utilizzando – oltre ad accessori per caratterizzare l’epoca – lo stesso scampolo di tessuto! Una bella impresa!

Alfredo ci ha chiesto di dargli una mano con le registrazioni video dello spettacolo, e noi l’aiutiamo volentieri: Stefano in prima fila, io qualche fila più indietro, calano le luci, inizia lo spettacolo e noi facciamo partire le registrazioni.

Ecco Alfredo!

Dopo poco appare sul palco Rosy, che indossa un abito tipico dei primi del Novecento, ma dopo qualche istante, ecco che le mani di Alfredo trasformano l’abito, che diventa un capolavoro in stile Charleston: lunghe frange avvolgono Rosy e il tessuto nero, protagonista delle trasformazioni, diventa una bellissima stola mentre sullo sfondo scorre un video ‘capolavoro’ che attraverso un sapiente collage di immagini, racconta di gli anni ’20 e ‘30.

Ora si passa agli anni ’40, e Rosy si veste di rosso e di nero grazie ai gesti veloci, studiati ad arte di Alfredo, che realizza un abito lungo degno degli eventi mondani più “in” dell’epoca!

Dopo una breve sfilata, ecco Rosy tuffarsi negli anni ’50 con un abito nero da sogno!

Ma quanto studio c’è, quanta ricerca, quante prove dietro ogni gesto di Alfredo?! In effetti molto!, ce lo dirà più tardi, al termine dello spettacolo!

Ma ora, lì sul palco, ogni abito sembra prendere forma con estrema semplicità, come se quel tessuto nero fosse nato per stare esattamente lì, messo in quella posizione!

Ora gli anni ’60, vengono rappresentati da un abito bianco e nero, stile optical!

Ma il capolavoro arriva con gli anni ’70: un pantalone realizzato con quel tessuto nero e poche spille! Rosy indossa una parrucca bionda e si lancia in una “febbre del sabato sera” che entusiasma il pubblico!

Anni ’80, è la volta delle spalle strutturate di un abito corto che mette in risalto la figura statuaria di Rosy, mentre sullo sfondo ecco le immagini di “Dallas” e delle “Charlie’s Angels”, e tutte le signore in sala fanno un tuffo nei loro anni d’oro!

Ecco gli anni ’90: Vogue, le Top Model, e un abito nero fasciato con una collana sbriluccicosa, rendono Rosy una diva da red carpet.

È il turno degli anni 2000, rappresentati egregiamente da un abito robot, a simboleggiare il balzo tecnologico del nuovo millennio.

E per finire il 2010, con l’affermazione del sexy style e del woman power attraverso un abito che enfatizza la bellezza!

Alfredo si è superato: ha creato dei capolavori!

———— P.S.: date un’occhiata al suo profilo Instagram: alfredo_nocera. Merita!!!!! ————

Dopo lo spettacolo riusciamo a consegnargli il materiale prima di volare al Muscadìn perché questa sera ceniamo con un’ospite speciale: Cecilia!

In tema con il mood a tutto rock della serata, Cecilia indossa un abito nero che le dona tantissimo!

Mentre ci gustiamo delle ottime pizze, trascorriamo la serata ridendo e raccontandoci.

Stefano è parecchio stanco e si ritira in cabina, mentre mi trattengo ancora un po’ con Cecilia al Ponte 2: la festa rock è qui!

I ragazzi dell’animazione sono straordinari: hanno una carica e un’energia strepitose!

“Beata gioventù!” verrebbe da dire, ma a onor del vero qui ci sono parecchi ultra-anta che se la cavano da dio!

Uno per tutti Ennio! …forever young!

Siamo arrivate anche noi a ‘cottura’ e dopo esserci salutate con un abbraccio, ognuna raggiunge la propria cabina.

…speriamo di dormire bene e riuscire ad approfittare di quest’altra ora in più che avremo anche stanotte: indietro le lancette di un’altra ora… adesso siamo a -10 sull’UTC!

Buona notte a tutti e sogni d’oro!

2 Comments

  1. Ci racconti le tue giornate in modo magnifico , che bello, brava Ale 💓💓💓💓💓💓💓💓💓

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