64. Sydney (Australia)

La sveglia è suonata alle 6:00.

Tempo di prepararci e mangiare qualcosa al volo prima di metterci in coda per i controlli, che qui in Australia sono severissimi.

Abbiamo compilato – con attenzione – il foglio consegnatoci, insieme al passaporto, dal personale di Costa, per conto delle Autorità locali, dichiarando i farmaci che potremmo dover portare a terra.

Meglio dichiarare qualcosa in più piuttosto che in meno, perché il rischio è l’espulsione… e vorremmo godercelo un po’ questo paese meraviglioso.

Convinti di doverci sorbire una coda stratosferica, rimaniamo sorpresi nel constatare che non c’è nessuno: lo sbarco è rapidissimo, come anche i controlli dei passaporti: il tizio del controllo ci accoglie con un sorriso, ma si fa serissimo quando ci guarda fissando l’immagine dei nostri visi nella mente e confrontandola con quella impressa sui passaporti… un po’ di soggezione la si avverte!

Al secondo step di controlli mi chiedono di spiegare i motivi della dichiarazione e mi basta mostrargli quali farmaci mi porto (e fargli vedere che li ho scritti come annotazione anche sul foglio doganale) per essere congedata con un “Thank you for declare it!” (Grazie per averlo dichiarato!) e un sorriso: gli Australiani mi stanno simpatici, sono cordiali e rigorosi!

Usciamo dal terminal e siamo letteralmente avvolti dalla città: grattacieli, edifici coloniali, gente che corre (signore e signori, …fatevelo un giro a Sydney, lo consiglia l’oculista… qui ci si rifà gli occhi!).

Imbocchiamo Argyle Street e svoltiamo subito a sinistra su George Street, fermandoci al The Rocks Cafè per fare colazione (quella seria!).

Ci accoglie una ragazza che ci accompagna a un tavolino all’aperto.

Ci consegna il menù, un bel libretto con la copertina in pelle marrone e impunture gialle, dalle pagine in carta pregiata e con una curiosa e interessante descrizione dell’edificio, sede dell’attività: costruito nel 1788, era parte di un ospedale, demolito poi nel 1861, venne ricostruito nel 1867 arrivando fino a noi.   

Il menù è ricco e variegato così decidiamo di sperimentare: Stefano si lancia in un “Bacon & Egg Roll” con caffè americano, ed io in un “Home Baked Croissant” accompagnato da un espresso macchiato freddo.

Attendiamo leggendo la guida gratuita a Sydney, distribuita all’uscita dal terminal del porto, anche per famigliarizzare un po’ meglio con questa enorme città.

Decidiamo di cercare una fermata dell’Bus turistico, tipo Hop on Hop off.

Nel frattempo arriva la nostra colazione: mega!

Già solo guardando i piatti ti senti sazio!

Terminata la colazione, entriamo nel negozio per il conto e tutti i ragazzi al bancone sono gentilissimi.

Scattiamo una foto e ci incamminiamo su Argyle Street che percorriamo passando sotto l’Argyle Cut, e costeggiando Argyle Place Park, che scopriamo essere la residenza di coloratissimi pappagalli, che fanno capolino tra le fronde degli alti alberi.

Proseguiamo su Dalgety Road e dal ponte su Hickson Road, possiamo ammirare uno scorcio di Sydney: siamo un livello sopra Nawi Cove, che è a pochi metri da noi.

Riprendiamo la nostra passeggiata entrando nella Barangaroo Reserve, un’area verdeggiante con sentieri e un panorama mozzafiato su Bangaroo, Darling Island, Balmain East, Goat Island, McMahons Point.

Qui ci sono moltissime persone che stanno approntando i loro teli per un pic-nic, e con una vista simile e una giornata come questa, la loro scelta è azzeccatissima!

Dopo esserci riempiti gli occhi con la vista su Sydney, tenendo i piedi in questo paradiso verde, sbuchiamo in Towns Place, e imbocchiamo Hickson Road.

Sappiamo che una delle fermate è qui nei dintorni… ma non la vediamo… così, all’altezza del Roslyn Packer Theatre, entriamo nella zona della Walsh Bay che dà sul mare, una zona recentemente adibita ad appartamenti di lusso che si sta riqualificando molto velocemente.

C’è un ristorante che sta aprendo e c’è un po’ di personale che potrebbe aiutarci.

Il nome del ristorante è “VENTUNO”… confidando nell’italianità del nome, spero di trovare le indicazioni che ci servono.

C’è un ragazzo che sta uscendo proprio ora, mi avvicino e gli chiedo “Excuse me, I’m a tourist and I’m searching for the BigBus stop… but I can’t find it… can you help me?” (Scusa, sono una turista e sto cercando la fermata del BigBus, ma non la trovo… puoi aiutarmi?), lui mi risponde “Where are you from?” (Da dove vieni?) e io prontamente “Italy” e lui “Allora facciamo che parliamo in italiano!” … ci guardiamo e ci scappa una risata! …così conosciamo Marco, che gentilissimo si dà subito da fare per aiutarci, mettendoci a disposizione anche il Wi-fi del ristorante, per permetterci di acquistare i biglietti e controllare su Google Maps le fermate.

Ci sono due linee del Big Bus a Sydney (rossa e blu) e avendo l’escursione “Sydney by night” con Costa che prevede l’incontro alle 17:15 in Teatro, abbiamo pianificato il nostro tour in modo da rientrare per tempo.

Con la linea rossa percorreremo un itinerario (il “The city Tour”) che tocca Dawes Point, The Rocks, Woollooomooloo, Potts Point, Dubbagullee, Haymarket, Ultimo, Pyrmont, Darling Island, Barangaroo, Millers Point, per ritornare al punto di partenza.

Con la linea blu (che propone il “The Bondi & Bays Tour”), saliremo alla fermata 26, di fronte all’Australian Museum, e percorreremo  Woolloomooloo, Darlinghurst, Paddington, e passando  tra la Municipalità di  Woollahra e Centennial Park, arriveremo a Bondi (dove si trova Bondi Beach, famosa per essere stata la spiaggia in cui è nato il soccorso bagnanti), Dover Heights, Vaucluse, Rose Bay, Double Bay, e rientreremo in città, scendendo davanti al Museo, visto che l’itinerario cittadino l’abbiamo già visto.

Marco ripassa accanto a noi e lo fermiamo per scattarci una foto insieme a lui, a uno dei suoi ragazzi e a un italiano, amico di Marco, che passava di lì: è italiano, quindi dentro anche lui nello scatto!!!!

Incredibile quanto l’essere umani, e condividere anche solo qualcosa, permetta alle persone di unirsi e aiutarsi: questo mi piace moltissimo!

Salutiamo Marco e ci avviciniamo alla fermata 21 dell’itinerario rosso, all’inizio di Dawes Point, attendiamo circa una mezz’oretta e finalmente arriva il nostro BigBus (Red), praticamente vuoto e riusciamo a sederci nei posti davanti al piano superiore: formidabile!

Iniziamo a percorrere le vie della città e alla fermata sotto il Sydney Harbour Bridge (la numero 22) sale una coppia di italiani, Adriana e Lauro, che si imbarcheranno sulla Deliziosa nel pomeriggio e saranno nostri compagni di viaggio per la terza tratta del Giro del Mondo!

Il Sydney Harbour Bridge, noto anche come Ponte di Sydney, è un ponte metallico, costruito in acciaio, ad arco, in struttura reticolare, con piano stradale sospeso, che collega il quartiere degli affari di Sydney con North Shore, attraversando la foce del fiume Paramatta.

Lungo più di cinquecento metri e largo quasi cinquanta, venne costruito negli anni venti del Novecento e comletato nel 1932: comprende, oltre alla carreggiata stradale, ben quattro linee ferroviarie, e, credetemi!, ammirare questa struttura da sotto ne fa comprendere la mole!

Il Ponte può anche essere percorso a piedi e persino scalato! Vengono infatti organizzate escursioni molto gettonate, per questa esperienza che offre una vista molto più che mozzafiato!

Proseguiamo e attiviamo a The Rocks, dove abbiamo fatto colazione, passando proprio davanti alla caffetteria. Qui c’è la fermata numero 1, la coda interminabile in attesa del BigBus è tutta di passeggeri della Deliziosa: ci è andata di lusso!

Ripartiamo dopo quasi mezz’ora, e i grattacieli si protendono su nell’azzurro di una giornata dalla temperatura ideale!

Fiancheggiamo Hyde Park e la St. Mary’s Cathedral, per poi arrivare alla fermata dell’Australian Museum, poi Kings Cross, El Alamein Fountain, Woolloomooloo Bay.

Passiamo accanto al Royal Botanical Gardens, percorrendo la Macquarie Street fino ad arrivare alla Sydney Opera House, e, fatta la rotatoria, la ripercorriamo per raggiungere Hyde Park Barracks, e ammirare l’altro lato di Hyde Park dalla College Street, fino a quando si immette nella Wentwoth Avenue, arrivando ad Elizabeth Street, e fiancheggiando Belmore Park.

Sfila la Central Station su George Street, e proseguiamo sulla Broadway, svoltando in Wattle Street, e in Thomas Street, girando così intorno alla University of Tecnology di Sydney, per arrivare alla fermata 13 di Power House Museum.

Dopo un breve stop procediamo sulla Harris Street fino a Pirrama Park, e a Pirrama Road, alla fermata The Star (siamo alla Pyrmont Bay), costeggiando il Pyrmont Park.

Procediamo su Darling Drive, dove si trova la fermata 17 dell’ International Convention Centre, passato il quale proseguiamo sulla Darling fino a Pier Street, e raggiungere la fermata 18 in Harbour Street per Chinese Gardens e Chinatown.

Riprendiamo la Harbour Street e alla nostra sinistra abbiamo Tumbalong, e il Pyrmont Bridge.

La prossima fermata è quella dove avrei voluto scendere, abbandonare il Giro del Mondo e rimanere lì… è quella del SEA LIFE di Sydney, l’Acquario… ma sarà per la prossima volta (ho deciso che qui ci devo tornare, Sydney è davvero troppo, troppo bella!).

Rimango sul bus… mentre un pezzettino di cuore è sceso a farsi un giro nel mondo marino…

Rientriamo nella zona dei palazzi, con la fermata 20 di King St Wharf e ripercorrendo la Hickson Road abbiamo rifatto il percorso delle tappe 21, 22, 23 e siamo scesi alla 1, in George Street.

Da lì abbiamo percorso a piedi la città per arrivare al Museo e prendere la linea blu.

Nel tragitto, visto l’orario e il languorino allo stomaco, ci prendiamo un gelato che ci gustiamo percorrendo Hyde Park.

L’attesa alla fermata dall’altro lato del Museo è lunga, ma essere qui, oggi, con questa giornata, vale qualsiasi cosa!

Saliamo finalmente sul BigBus e percorriamo William Street, alla volta di Darlighurst e a Paddington, superando il Centennial Playground Paddington Gates e arrivando a Bondi.

A Bondi Beach si ricorda “La Domenica nera di Bondi”, il più grande salvataggio di massa dell’Australia: era il 6 febbraio 1938, 250 persone! (QUI puoi trovare la notizia).

Altro aneddoto su Bondi Beach è la storia di Charles Kingsford Smith, il primo aviatore che compì la transpacifica, che all’epoca era un bambino di nove anni, intento a fare il bagno in mare con il cugino.

Era il 2 gennaio 1907 quando i soccorritori di Bondi Beach salvarono, Charles Smith insieme a suo cugino Rupert Swallow, che erano stati portati via dalla risacca e non riuscivano ad avanzare verso la spiaggia. James McLeod e William Burns di Waverley riuscirono a mettere in salvo Swallow, mentre James McCarthy di Darlington e Warwick Wilee di Croydon salvarono Smith. Quando fu portato a riva Smith era privo di sensi, ma l’infermiera Sweeney di Quirindi, che si trovava sulla scena, lo rianimò.

Ironia della sorte, Charles Kingsford Smith finì per morì nell’oceano quando, nel 1935, il suo aereo si schiantò in mare da qualche parte al largo della costa della Birmania, mentre cercava di battere il record di velocità tra Inghilterra e Australia.

Proseguiamo il nostro viaggio attraversando Dover Heights, zona residenziale di lusso insieme a Rose Bay.

Passato Double Bay rientriamo in città e scendiamo al Museo per proseguire a piedi il nostro tragitto fino alla Deliziosa.

Saliti in nave, abbiamo il tempo di pranzare e farci una doccia, prima di trovarci al Teatro per l’escursione.

Partiamo in orario con un bus che, grazie alla nostra guida Ana e alla nostra Martina, ci porterà a scoprire Sydney con le luci del tramonto e la sua bellezza notturna, rischiarata dai fuochi d’artificio nella Darling Harbour. Lo spettacolo pirotecnico nella baia, con una folla di migliaia di persone, i grattacieli intorno… una vera magia!

L’itinerario ricalcherà quello fatto in mattinata e nel primo pomeriggio, ma mostrandoci Sydney con un’atmosfera completamente diversa e permettendoci di apprezzare molte più cose.

Rientriamo in nave dopo dieci ore, stanchi ma semplicemente entusiasti della nostra giornata.

E al rientro in cabina troviamo la cena, pronta per noi: due vassoi con tre piatti colmi per ciascuno, di salumi e formaggi, frutta e biscotti… Costa ci coccola!

La giornata di oggi ci ha permesso di conoscere una città magnifica, delle persone straordinarie e di vivere con loro qualcosa che ricorderemo per molto, moltissimo tempo!

Ora a nanna… domani ci attendono le Blue Mountains!

Buona notte 😊

3 Comments

  1. Wow, che bello! vi hanno fatto persino lo spettacolo pirotecnico!
    Ma l’auto sfracellata è un monumento?
    e soprattutto… li vuoi quei kiwi? 🙂

    1. Eh, visto che accoglienza! A quanto pare i fuochi d’artificio li fanno tutti i sabati per tutta l’estate, siamo arrivati il giorno giusto!
      L’alto sfracellata è una rotonda 😄

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