71. Cairns (Australia)

Ormeggiamo nel Porto di Cairns, e dopo a ver espletato le solite routine burocratiche, dopo esserci trovati alle 8:00 al Teatro Duse (il nostro punto d’incontro), sbarchiamo dal Ponte 1 a centro nave.

Il Porto è praticamente in centro città.

Siamo in poco più che una ventina di persone e raggiungiamo il pullman 23, fuori dal Terminal, dopo aver percorso quasi un chilometro: dall’esperienza di sbarco in Australia, possiamo dire che agli australiani piace far camminare i passeggeri che sbarcano dalle navi! 😜 … se puoi fare un percorso dritto, loro trovano il modo di fartelo allungare, sarà un modo per farci gustare il panorama!😉

L’autista sarà la nostra guida, e Martina, del C-Dreams, spiegherà un pochino, per chi l’inglese non lo capisce e ci accompagnerà per tutta l’escursione.

Durante il tragitto, di circa quaranta minuti in direzione nord, verso l’Hartley’s Crocodile Adventures, il Parco dedicato ai coccodrilli (e non solo) del Queensland, vediamo sfilare un panorama diverso rispetto a quello di Sydney o di Brisbane.

Qui c’è moltissimo verde, le pendici delle colline sfiorano le spiagge deserte per via dei pericoli del mare (meduse, squali, correnti, ecc.), ci sono coltivazioni di canna da zucchero, prati e fiumi.

La città di per sé sembra essere più piccola, ma non ne vediamo una gran parte, se non giusto un paio di vie (forse quelle più centrali) passando con il pullman.

Arriviamo al parco e all’ingresso, prima della biglietteria dove Martina si reca per ritirare i nostri “pass”, ci accoglie, appollaiato su un trespolo vicino a un laghetto di ninfee, un simpatico pappagallo.

Alle 9:30, cioè praticamente ora!, ci dobbiamo imbarcare su un battello per esplorare una laguna, habitat naturale dei quasi duemila esemplari di coccodrilli presenti nel parco.

Il pilota del battello ci fa salire a bordo del battello, le cui sedute sono opportunamente di altezza discendente dal centro verso i finestrini laterali, per consentire una buona visuale anche a chi ha posti sul corridoio.

Mentre navighiamo a velocità ridottissima, e passiamo accanto a meravigliosi gruppi di ninfee bianche e rosa, ecco il primo esemplare: un bel bestione di circa tre metri!

Il pilota issa, sulla cima di una pertica, la ‘preda’ del coccodrillo: un polletto spennato ormai passato a miglior vita (si spera per lui!).

Il coccodrillo tenta di afferrarlo tra le fauci e rapido il pilota sposta la pertica.

Ogni volta che il coccodrillo fa cilecca, si sente un rumore, a metà tra uno schiocco e una ‘cozzata’ tra rocce! … definirlo inquietante, credetemi!, è un puro eufemismo!

Siamo protetti da dei vetri e da una rete metallica, installati ai lati del battello, ma vedere emergere in superficie, dal fondo della laguna, un coccodrillo di quelle dimensioni…beh… una certa inquietudine la muove, soprattutto quando il pilota ha appena finito di spiegarci che i coccodrilli non hanno emozioni e che per loro o gli porti del cibo, o il cibo sei tu!

… ecco… spero di non incontrarne mai uno affamato… 😬

Proseguiamo nel nostro giro nella laguna e facciamo altri due incontri coccodrilleschi ravvicinati, l’ultimo dei quali con un esemplare dal nome a me famigliare: Andrew!

E penso al mio fratellino e alle sue amate Lacoste… e così, l’immagine di Andrew diventerà la copertina del post di quest’oggi! (Bro, mi manchi un casino!).

Terminato il tour della laguna, iniziamo quello del Parco, nel tempo libero che abbiamo prima dell’incontro con un’altra guida del Parco, che ci farà conoscere il Koala più anziano.

Ci scattiamo una foto con Novecento, uno dei passeggeri illustri della Deliziosa, amante delle crociere con Costa e creatore di bellissimi video che potete trovare sul suo canale YouTube (Clicca QUI per accedere).

Ci inoltriamo nel percorso di 2100 metri di passerelle e avvistiamo almeno una ventina di coccodrilli, piccoli ed enormi, e tutti con la stessa caratteristica distintiva: delle fauci potentissime!

Alcune sono vicini alle passerelle, fortunatamente protette dalle reti, altri li avvistiamo sulle rive della laguna.

Paura o soggezione, sono comunque magnifici!

Dopo di loro, vediamo, delle iguane, dei cormorani, un tenerissimo wombat, dei casuari, entriamo in una enorme gabbia di uccelli con gufi e altre specie, ed infine una bellissima farfalla!

Ogni ala sarà stata grande come la mia mano (sinistra!), la parte esterna nera come di velluto, quella interna di un blu elettrico iridescente: l’ennesimo capolavoro di Madre Natura!

Arriviamo con qualche minuto di anticipo al punto di ritrovo per la spiegazione sui koala e in tempo perché Stefano possa prendere in braccio un serpente lungo almeno un paio di metri!

… quando riesco a farmi convincere a provarci anche io… ecco che la guida lo infila nel sacco… tempo scaduto.

Peccato…

In compenso ecco arrivare Ashley, con in braccio un tenerissimo Koala che sembra un peluches!

Dopo averci spiegato che i koala si nutrono esclusivamente di foglie di eucalipto, senza bere acqua o altri liquidi, che per questo motivo, essendo l’eucalipto poco energetico, dormono per la stragrande maggioranza della giornata, che i maschi hanno una chiazza sul torace dalla quale si sprigionano dei ferormoni che servono a marcare il territorio oltre che ad attrarre la partner per l’accoppiamento, Ashley ci permette di accarezzarlo, non sulla testa, ma sul dorso.

A differenza dei koala che abbiamo incontrato al “Featherdale Sydney Wildlife Park” o al “Lone Pine – Koala Sanctuary”, questo è davvero sofficiosissimo!

Ha un pelo morbido e leggermente ricciolino.

Scattiamo una foto insieme ad Ashley e al nostro nuovo amico, prima di esplorare l’ultima parte del Parco prima di ripartire con il pullman verso il Porto.

Troviamo altri koala, delle scimmiette, i wallaby (i nostri marsupiali preferiti! Ci fermiamo con uno di loro che si lascia accarezzare e che apprezza un leggero grattino sul dorso e sotto il mento!), dei pipistrelli, gli emu, ancora delle iguane e dei cormorani, e un pappagallo rosso.

Nel viaggio di ritorno restiamo incollati ai finestrini di sinistra per tutto il tempo in cui affianchiamo la costa e l’oceano!

Chilometri di spiagge e nessuna anima (umana) viva nei dintorni!

Questo è il regno delle meduse e degli squali: i bagnanti possono divertirsi in un fazzolettino di mare di venti metri quadrati, rigorosamente recintati con una rete anti medusa a maglie ultra fini!

Rientriamo in Cairns e ci scappa l’occhio su un edificio con un’insegna inconfondibile: Aquarium.

… visto che abbiamo il pomeriggio libero… perché non farci un giretto?

Prima, però, vediamo di procacciarci del cibo!

Arrivati al terminal, prendiamo per buono il consiglio dell’autista e ci dirigiamo svelti all’Hamingway’s, un locale qui vicino dove producono birra artigianale.

Accanto alla deliziosa c’è ormeggiata la Carnival Splendor, un’altra nave da crociera coi passeggeri già sbarcati a terra, quindi incrociamo le dita sperando che non ci sia troppa ressa, visto che è proprio ora di pranzo.

Entriamo e restiamo a bocca aperta: il posto è davvero particolare!

Soffitto altissimo, ventole enormi per far girare l’aria, tavoli in legno, bancone chilometrico, cisterne di birra e un clima molto simile alla Wührer, ma più… alla mano.

Dopo aver ordinato alla cassa e atteso qualche minuto, arrivano i nostri piatti: una mega insalatona e un hamburger gigante.

Terminato il pranzo, veloce tappa alle Toilet, e rimaniamo sorpresi dalle geniali indicazioni a terra per arrivarci: guardate nella Photo Gallery!

Usciamo dall’Hemingway’s e c’incamminiamo sulla Lake Street e raggiungiamo il Cairns Aquarium.

Acquistiamo i biglietti e seguiamo le indicazioni di Maria, la gentilissima signora al bancone, che ci spiega, occhio alla mappa, il percorso.

Iniziamo con il mondo marino… e come ogni volta che metto la testa sotto il pelo dell’acqua, o vedo un acquario, ecco che tornano i ricordi delle immersioni… (P.S.: un piccolo pensiero va al “nostro” ‘Capitan Zorzetti’ che in questo momento si trova alle Maldive con il 32° Gruppo Maldive: Ciao gnari!).

C’è di tutto: meduse, murene, astici, trigoni, razze, aquile di mare, squali, pesci pagliaccio, cavallucci marini, coralli, conchiglie, stelle marine, granchi, persino un pesce Napoleone (che ricordi alle Maldive!), sottilissimi pesci rasoio, un pesce scatola dall’espressione sorpresa!, … insomma… mancavano polpi, orche, balene e Aquaman, poi eravamo a posto!

Il percorso alla scoperta del mondo marino è alternato con quello della foresta pluviale, con una moltitudine di animali, dai moltissimi serpenti, alle tartarughe dal collo di giraffa, insetti stecco, blatte rinoceronte, rane, iguane, cormorani, e molti altri.

Quando usciamo dall’Aquarium veniamo investiti dall’afa che avevamo dimenticato grazie all’aria condizionata.

Dal cielo nuvolo iniziano a scendere delle fini goccioline… meglio allungare il passo!

Percorriamo a passo svelto Abbott Street e, arrivati al Terminal, risaliamo in Nave, dritti in cabina e di corsa in doccia!

Faccio un veloce bucato degli indumenti di oggi, da strizzare ancor prima di essere messi a bagno!

Prima di cena, salgo al Ponte 3, e mentre la pioggia cade incessante, salutiamo il Porto di Cairns, l’Australia e le sue meraviglie: il viaggio in questa terra meravigliosa ci ha fatto conoscere luoghi e animali straordinari!

Faccio una videochiamata a casa, incontro poi Cecilia e mi fermo con lei a fare due parole.

Ne approfitto anche per ascoltare un po’ di buona musica, al Piano Bar del Ponte 3, prima di scendere in cabina e, recuperato il marito, andare a cena, dove, con Fulvia e Carlo, ci rendicontiamo le rispettive giornate ed escursioni: è stato proprio un colpo di fortuna conoscerli! Tutto merito di Cristina e Stelio!

Terminata la cena e fatti due passi verso il Grand Bar, saliamo per la tisana, scendiamo in cabina, e finalmente ci mettiamo a nanna!

Buona notte a tutti: a domani!