88. Hong Kong

Le “nanne” sono state poche e poco riposanti: mi sono svegliata ad ogni ora controllando l’orologio!

Alle 6:00 decido di salire e fare una colazione leggera con un caffè, nella speranza mi si attivino i neuroni.

Alle 6:45 sono seduta nel salottino vicino al Ristorante sul Ponte 3, dove devo recarmi alle 7:00.

Mi metto in coda e quando è il mio turno trovo Davide, l’angelo custode del mio passaporto 😊, che registra la mia presenza e mi invita ad accomodarmi in attesa che arrivino le autorità cinesi per le pratiche di riconoscimento.

Dopo mezz’oretta circa è il mio turno.

Mi avvicino e un Ufficiale Costa porge il mio passaporto agli Ufficiali cinesi, che verificano la corrispondenza della mia identità.

Ricevuto l’ok, raggiungo Stefano al Ponte 9 per la colazione “seria”, con un altro caffè… sperando che abbia più effetto del primo!

Facciamo due passi sui ponti esterni e decidiamo di scendere dalla Nave per fare un giro in autonomia al Mall Center.

Passiamo quindi i controlli di routine e aspettiamo il Free Shuttle che è stato messo a disposizione per raggiungere il centro commerciale.

Saliamo a bordo e partiamo.

Arrivati al centro commerciale ci troviamo in una struttura di oltre sei piani di negozi, purtroppo chiusi.

Alcuni apriranno a partire dalle 10:30, altri alle 11:00 ma noi dobbiamo rientrare in nave per mangiare qualcosa prima di uscire con l’Escursione Costa.

Alle 13:45 partiamo per l’escursione con il pullman 82.

Le tappe di oggi saranno:

  • Il mercato dei fiori
  • Il mercato aviario
  • Giro in sampan ad Aberdeen
  • Una fabbrica di gioielli
  • Salita al Victoria Peak
  • Una tipica cena cinese
  • Il mercato notturno in Temple Street

La nostra guida si chiama Antonio, questo è il suo nome “cristiano”, mentre il suo nome cinese è Kai.

L’autista si chiama Pong.

Il pullman su cui viaggiamo ci accoglie con un tripudio di pupazzetti coloratissimi, in alcuni dei quali riconosciamo i personaggi de “La città incantata”, un bellissimo film d’animazione del 2001, prodotto dallo Studio Ghibli.

Iniziamo il nostro tour e subito Kai ci spiega che la zona dove è ormeggiata la Deliziosa è quella dell’ex aeroporto, attualmente ancora un cantiere aperto, nel quale prendono vita altissimi grattacieli.

Arriviamo in Flower Market Road e i miei occhi sono catturati da cascate di orchidee come non ne ho mai viste in vita mia!

Tanti negozi di fiori, nei quali fanno bella mostra una miriade di corolle colorate: orchidee, gypsophila, ortensie, bambù, lilium, piante grasse, crisantemi, rose, fresie…

Vorrei fermarmi qui, per almeno due settimane!!!! Proprio qui, tra questi negozi!

Un paradiso!  

Dopo il Mercato dei Fiori, passiamo a quello aviario, proprio dietro l’angolo.

Tantissimi banchi, centinaia di gabbie, alcune in bambù, un numero infinito di uccelli, di specie e colori diversi.

Terminato il giro, risaliamo sul pullman che ci porta ad Aberdeen, dove saliamo su una tipica imbarcazione: il sampan.

Aberdeen è un paese, situato sul lato sud dell’isola di Hong Kong, nel cui porto, che si trova tra Aberdeen e l’isola di Ap Lei Chau, la modernità incontra la tradizione e i grattacieli si affacciano su una comunità che vive sull’acqua, nelle proprie imbarcazioni.

Aberdeen, fu uno dei primi luoghi in cui le truppe britanniche sbarcarono nel 1841.

Ribattezzarono il luogo Aberdeen in onore di George Hamilton Gordon, 4° Conte di Aberdeen (Scozia), all’epoca Segretario di Stato britannico per la guerra e le colonie.

Il nome cinese del luogo è “Heung Gong Tsai” che significa “piccolo porto profumato”:il riferimento è al legno di incenso da bruciare in adorazione che veniva coltivato nei Nuovi Territori, raccolto a Tsim Sha Tsui e poi mandato sui giunghi ad Aberdeen per essere esportato.

Il nome fu successivamente anglicizzato in Hong Kong, che divenne il nome con cui ora è conosciuto l’intero territorio.

Dopo circa venti minuti ritorniamo sulla terraferma e proseguiamo il nostro tour salendo al 23esimo piano di un grattacielo, dove l’esposizione di una fabbrica di gioielli è a portata dei nostri occhi, ma decisamente meno delle nostre tasche!

Qui non si possono scattare fotografie ma gli occhi ricordano bene certi capolavori di arte orafa…!

Il cuore l’ho lasciato su due pezzettini di giada, avvolti da una spirale di oro e diamanti, due orecchini magnifici, molto particolari e raffinati (la descrizione non rende affatto giustizia!), ma dal costo un po’ fuori budget per il mio stipendio!

Ci sono dragoni che reggono sfere di diamanti, granchi col guscio d’opale, fenici ricavate da pietre dure di varia forma e colore, e altri piccoli capolavori di design.

Terminata la visita risaliamo sul pullman e proseguiamo salendo al Victoria Peak, la zona più lussuosa di Hong Kong, che fu abitata dagli inglesi, i quali faticavano ad abituarsi al clima umido di queste zone, e ricercavano un po’ di frescura sulle pendici delle colline.

Oggi questa è una zona riservata a chi ha veramente una capacità economica importante: i prezzi al metro quadro sono molto più che alle stelle!!!

Purtroppo le nuvole basse non ci permettono di godere appieno del panorama, che però immaginiamo, e offrono comunque un paesaggio suggestivo.

Ne approfittiamo per visitare anche un centro commerciale nel quale c’è un intero piano dedicato al Monopoly, il famosissimo gioco in scatola!

Ripartiamo e ci dirigiamo nel cuore della città di Hong Kong e saliamo al ventunesimo piano di un grattacielo per apprezzare del cibo cantonese, che apprezziamo molto.

Ci vengono offerte diverse pietanze: una zuppetta calda molto gustosa, delle verdure con gherigli di noci, della carne di pollo e di manzo, quest’ultima in agrodolce, una tempura e delle polpettine di polpa di granchio e un ottimo tè.

Ma la ‘pietanza’ migliore è il panorama della città che da qui regala un’emozione unica, che le fotografie non possono rendere!

Durante la cena abbiamo modo di conoscere Antonio, un signore romano che ha viaggiato il mondo in lungo e in largo, con nel cuore la bandiera della Lazio e negli occhi l’esperienza di chi ha vissuto tanto!

Ora è sulla sedia a rotelle, ma il suo temperamento è immutato, come il suo spirito e la sua intelligenza.

Uomo sagace e attento osservatore, senza peli sulla lingua e dal sorriso dolce.

Riscendiamo al piano terra, saliamo sul pullman e ci dirigiamo a Temple Street, ripercorrendo uno dei tunnel sottomarini che collegano l’isola di Hong Kong con la penisola di Kowloon.

Qui è un vero mercato: bancarelle di abbigliamento, souvenir, accessori, cibo, di tutto!

Facciamo qualche acquisto e dopo un’oretta riprendiamo il pullman alla volta del porto, dove la Deliziosa ci attende.

Passiamo i controlli e voliamo dritti in cabina: domattina abbiamo un’altra escursione e siamo un po’ cotti!

Buona notte Mondo!

2 Comments

  1. wow, quante città diverse in una
    l’altro giorno Harry ha visto in un negozio quei gattini che muovono la zampa e (non si sa come) ha capito che si trattava di gatti e ha provato a cacciarli 🙂

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