Sono le 6:00 e Stefano dorme profondamente.
Io mi sono svegliata e non c’è verso di riprendere sonno, poco male: mi alzo, mi preparo e nel frattempo si sveglia anche Stefano.
Saliamo a fare colazione e nel scendere, ne approfitto per fare un salto al Ponte 3 e scattare due foto.
Resto lì, affacciata al parapetto, con lo sguardo perso nel mio Gigante Blu.
Oggi il cielo è velato e l’Oceano è di quel colore freddo, fintanto che lo si guarda al di sotto della coperta di nubi, ma appena si volge lo sguardo verso il cielo terso, ecco che diventa blu, di quel blu denso, ricco di millemila sfumature… quello che mi fa sognare ad occhi aperti immaginando tutta la vita che scorre sotto il pelo dell’acqua: le correnti marine, i fondali, e tutti gli esseri che vivono lì sotto…
Sono ancora un po’ sottosopra per Giacomo, il pensiero ogni tanto arriva e mi scombussola…
Poi i pensieri nella testa sono velocissimi a concatenarsi tra loro e le catene che creano non sempre sono piacevoli…
Come Houdini cerco di scrollarmele di dosso, forzando la mente a ricordare le cose belle e a impartire ai muscoli del viso di tirarmi su gli angoli della bocca: ho bisogno di sorridere!
Nel frattempo Stefy si è già sistemato in “ufficio” al Grand Bar, al solito tavolino, vicino alla scala a chiocciola.
Lo raggiungo armata di zainetto e PC, con l’intento di scrivere, ma ho dimenticato l’adattatore della presa in cabina… chi non ha testa a gambe… così riscendo.
Incontro Anugerah che oggi è un po’ giù di tono e cerco di tirargli un po’ su il morale… mi fa un sorriso e ne spunta uno anche a me.
Rientro in cabina e prima di risalire prendo carta e colori: disegno uno smile giallo e intorno la scritta “Just SMILE! It’s free and turns ypur days better! #happinesisachance”.
Ci credo in quello che ho scritto: ogni sorriso è gratis e può far girare in meglio la giornata… dopotutto essere felici è davvero una scelta!
Lascio il bigliettino su uno dei carrelli di Anugerah, mentre lui sta riordinando una delle cabine.
Quando ritorno al Ponte 2, trovo davanti a me, nelle postazioni del C-Dream, Italo Novecento, Martina e Liliana.
Saluto le ragazze che sono sempre piene di gentilezza, e i loro sorrisi sono, a loro insaputa, una preziosissima coccola per la mia me interiore.
Saluto Novecento e scambiamo due parole e poi, ad un certo punto, mi fa un regalo: due spille, una per me e una per Stefano, con il suo geniale logo “9CC”.
Potrà sembrare un gesto piccolo, ma le sue parole e il suo gesto mi riempiono il cuore: in questi giorni ho l’emotività a mille… mi viene spontaneo ringraziare l’Universo, Dio, Allah, Buddha e tutto il resto perché ho come l’impressione che se mi sforzo un pelino (tipo per fare un sorriso nonostante i pensieri grigi), ricevo un sacco di cose belle.
Indosso subito la mia spilla e tiro fuori il cellulare, chiedo a Novecento di fare una foto con lui per immortalare il momento e, lui non lo sa, ma ogni volta che guarderò questa foto mi ricorderò benissimo di questo inizio giornata così intenso di emozioni.
Finalmente arrivo in “ufficio” e, sistemato l’adattatore, inizio a scrivere fino all’ora di pranzo.
Saliamo e c’è il mio buffet preferito: carne!
Le papille gustative hanno un fremito: tutto super buonissimo… come sempre!
Scendiamo in cabina e trascorriamo il pomeriggio ciascuno immerso nei propri PC, fino all’ora di cena, che stasera prevede un look casual ma il party suggerisce un vestiario tipo Bollywood.
Mi sarebbe piaciuto indossare un saree… ma purtroppo non ne ho… e cos’ mi vesto un po’ colorata (che per me sempre vestita di nero è un upgrade assoluto!).
Dopo cena viene a salutarci Ibra.
Con lui e sua moglie Anna sta nascendo una bella amicizia, che, speriamo, duri anche una volta tornati a casa, perché sono proprio delle gran belle persone!
Arriviamo al Grand Bar e le ragazze dell’animazione indossano dei saree bellissimi!
…l’India era una delle tappe che speravo tanto di visitare, ma grazie a quella fetente situazione a Suez… niente da fare!
Certo, il nuovo itinerario offre mete stupende, ma l’India era proprio un sogno nel cassetto… che resterà lì ancora un altro po’…
Saliamo per la tisanina e riscendiamo in cabina per metterci a dormire, ma i pensieri mi affollano il cervello…
Riuscirò a prendere sonno ad un’ora imbarazzante: tra poche ore è l’alba di un nuovo giorno!
Vediamo se riesco a riposare almeno qualche ora…
Buona (ancora per poco) notte!