Questa mattina mi sono svegliata presto, ma sono rimasta sotto le coperte a leggere “Sete”.
Una volta svegliato anche Stefano, siamo saliti per fare colazione: oggi uno strappo alla dieta… ho preso le brioches… una vuota… e l’altra col cioccolato!
Piccolo peccato di gola… ma lo espierò trattenendomi dai dolci e nutrendomi di insalatina (crediamoci!).
Oggi c’è una luce meravigliosa, il sole splende e mi fiondo al Ponte 3 per scattare delle foto a questo cielo che è stupendo, anche se con qualche nuvoletta all’orizzonte.
Oggi attraverseremo l’Equatore!
Stefano è già al Grand Bar e mentre lo raggiungo, dopo essere passata in cabina a recuperare lo zaino, attraversando il Casinò, mi intenerisco guardando una coppia che si tiene mano nella mano: non sono più giovani, anagraficamente parlando, ma la tenerezza di quelle mani intrecciate non è stata scalfita dal tempo.
“Belli, sono proprio belli!” penso mentre trotterello al tavolino dietro la scala a chiocciola.
Appena arrivo da Stefano, mi avvisa che c’è un’esercitazione obbligatoria per tutti i passeggeri: cavoli, non ho letto l’“Oggi a Bordo”!
Scendo in cabina e quando parte l’annuncio con il segnale di inizio esercitazione, indosso il giubbetto salvagente e salgo al Ponte 3 dove c’è il nostro Punto di Riunione.
Dopo qualche minuto si conclude l’esercitazione e possiamo rientrare in cabina a posare i giubbetti che sistemeremo poi nell’armadio.
Ritorniamo al Grand Bar e attacco il PC, da cui riemergo dopo quasi tre ore di scrittura.
Sono le 13:00 passate e con Stefy saliamo a pranzo: oggi buffet creolo!
…giusto per entrare nel mood della nostra prossima tappa: le Seychelles!
Il panorama è spettacolare e merita qualche scatto, così, dopo aver pranzato, scendiamo al Ponte 3 e immortaliamo il blu.
Ci sono operai che lavorano giorno e notte per la manutenzione della nave, sono sempre all’opera e puliscono, sistemano, aggiustano, si prendono cura di questo gigante di trecento metri a servono tante attenzioni.
Sono silenziosi ed efficientissimi, vestono tue bianche o magliette scure, li incontriamo spesso e cercano sempre di passare inosservati, mentre io farei loro un monumento!
Scendiamo in cabina e Morfeo mi rapisce in un sonno profondo da cui riemergo alle 17:00.
Dovremmo salire in palestra, ma ci sale solo Stefano: oggi la schiena fa un po’ i capricci… meglio non strafare…
Ne approfitto per fare due passi e quando arrivo nei pressi del My Moments Photo Store, scorgo un puzzle sul ripiano che dà verso il ponte esterno.
Guardo i piccoli pezzi sparsi sul ripiano, accanto all’immagine che qualcuno a cercato di ricostruire, accostando e incastrando tra loro i pezzi e ridando vita al bordo e a qualche pezzo…
L’ultima volta che mi sono fermata qui è stato il giorno in cui ho saputo di Giacomo…
Guardo il puzzle e penso che siamo un po’ tutti dei pezzettini sparsi e che ci sono pochi pezzi con cui ci incastriamo alla perfezione, e sono quelli che dovremmo tenerci vicini, ma se vogliamo fare parte di qualcosa di bello, dobbiamo imparare ad avere vicino altri pezzi, che magari hanno colori e forme diversi dai nostri eppure, tutti insieme, diventiamo un disegno magnifico.
Ritorno sul piano terreno, coi piedi al Ponte 3, ed esco all’aria aperta per respirare quest’aria pulita e riempirmi gli occhi di blu!
C’è una luce ambrata, giro un poco lo sguardo e il sole sta per tuffarsi nella linea dell’orizzonte e lasciare il posto alla luna che lì, col suo disco bianco quasi completo, in mezzo al fazzoletto blu sopra le nostre teste, è già pronta per rischiarare la notte.
Rientro in cabina e mi preparo per la cena, e mentre sto finendo di sistemarmi, Stefano che è rientrato dalla palestra, si impossessa del bagno per una doccia rigenerante.
Prima di rientrare in cabina, ha immortalato il tramonto… bellissimo.
Ceniamo e dopo cena ci prendiamo un gelato: all’Amarillo è troppo buono!
Prima di rientrare in cabina e faccio una telefonata a casa e dopo aver salutato mamma e papà, filo dritta sotto le coperte: colpita da letargite acuta, appena sfioro il cuscino, sono nel mondo dei sogni!
A domani!