46. Navigazione

Questa mattina il cielo è coperto e l’Oceano sembra un olio: una tavola dal colore blu che vira al viola e poi sfuma all’orizzonte in una linea che lo unisce al cielo.

Ci ritroviamo in mezzo a una nube bassa, avvolti da una foschia che fa precipitare delle goccioline fini fini…sembra che qualcuno stia vaporizzando pioggia sulla Deliziosa.

In queste giornate mi perdo a osservare l’Oceano e i suoi “cambi d’abito”: basta un pizzico di luminosità in più e il pelo dell’acqua cambia colore tramutandosi in un verde…e poi in un blu, e quando esce il sole e coi suoi raggi illumina l’acqua, ecco che diventa come uno zaffiro in cui sono immersi mille diamanti!

Con lo spirito di una bambina arrivo al Laboratorio, e dopo pochi minuti mi raggiunge Giusy, e poi tutte le altre.

Oggi si dipinge: e io sono felice!!!!

Carola mi porge la borsa di tela che hanno iniziato a decorare ieri e che oggi termineranno: io decorerò solo un lato, ma mi basta!

Guardo sullo smartphone le immagini che ho salvato da Pinterest o da internet: di solito sono immagini floreali, di decorazioni, disegni… mi piacciono e così le conservo.

Ne trovo una che penso potrebbe stare bene su questa tela bianca e inizio a disegnare il soggetto a matita.

Mentre la grafite si insinua nella trama della tela penso a quando ho iniziato a disegnare: erano le elementari e una paziente Suor Celestina ci insegnava a ricopiare le immagini da delle cartoline.

Ogni volta che disegno i ricordi di quel periodo riemergono, insieme agli affetti e ai visi delle mie compagne di classe, le mie prime vere amiche.

Sulla tela sono comparsi i disegni di un fiore di loto e di una passiflora.

Inizia la parte che preferisco: i colori!

Quando dipingo è come se mi immergessi in un altro mondo: i suoni intorno si attutiscono, perdono di valore, mentre il colore e il tratto diventano ciò che conta.

Sono così immersa nel mio piacevole lavoro che il corso è finito… ma Federica si siede di fronte a me e facciamo due chiacchiere, mentre rifinisco i fiori che ho disegnato. Passa anche Carola che mi dà un paio di suggerimenti. Federica sale per il pranzo, e Carola scende per un impegno… rimango ancora…

Sono nel mezzo del Pacifico, navigando verso la Polinesia, a fare qualcosa che amo da sempre: disegnare! Sono in Paradiso!

Arriva Stefano: è ora di pranzare, anche perché alle 13:00 ci aspetta Alfredo per un caffè.

Alfredo è straordinario: ci racconta come è nata l’idea dell’”Instant Fashion”, dai suoi primi lavori fino alla televisione con Baudo e al Carrà e quando gli chiedo quanti anni ha quasi mi viene un coccolone! Io gli davo una cinquantina d’anni… ne ha quasi venti in più!

Farei la firma per arrivare così!

Invece, fisicamente, mi sembra di essere nel corpo di qualcun altro…

Cercheremo di porvi rimedio!

Il pomeriggio scivola in un torpore dal quale nemmeno una partita a Burraco riesce a strapparmi.

Emergo dal letargo prima di cena, saltando anche lo spettacolo di  Giulia e Graziano.

Scendiamo e ceniamo con Fulvia e Carlo e anche loro hanno notato la straordinarietà dell’Oceano che oggi ha cambiato mille colori!

Dopo cena rientriamo in cabina per preparare gli zaini per l’escursione di domani: arriveremo nell’isola di Tahiti e attraccheremo a Papeete.

Fatti gli zaini, a nanna, domani vedremo cose belle!