9. Navigazione

Ci siamo svegliati presto, alle 7:00,  e siamo saliti al Muscadin per la colazione: dalle finestre verso est, l’alba sul mare di un sole nascosto dalle nuvole, non ha impedito al cielo di rischiararsi.

Mentre Stefano si è messo al lavoro, io sono scesa in cabina, per poi raggiungerlo al Ponte 2.

Alle 10:00, questa volta al Ponte 10, il Laboratorio creativo ha radunato un consistente numero di partecipanti. Protetti i tavolini, ci siamo dilettati con acrilici e pennelli (set gentilmente offerto da Costa – Grazie Carola e Roberta!), dipingendo una utilissima pochette nella quale riporre tutto il nostro kit artistico.

Oggi anche Fulvia ha partecipato al Laboratorio, e ne sono molto felice: un’altra esperienza condivisa!

Terminati i nostri capolavori, ho fatto una capatina al Ponte 2 a salutare Stefano, che mi ha regalato una carinissima calamita ricordo di questo Viaggio strepitoso.

Alle 11:30 mi sono recata al Teatro Duse, Ponte 3, per un incontro dedicato alle escursioni per i passeggieri italiani.

Luigi, il presentatore, ha introdotto Franco Nullo – Tour Manager – che ha sua volta ha presentato parte della squadra MyTours (Nicolò, Gabriel, Alessandra e Michela).

Alessandra ha descritto le prossime escursioni comprese nel pacchetto (le famose 15), fino a Valparaiso.

Purtroppo la situazione contingente in Ecuador non ci dà ancora la sicurezza per avere confermata quell’escursione, speriamo per il meglio, soprattutto per quel paese.

Sono ritornata da Stefano, sempre intento al PC, e alle 12:00 ci siamo diretti all’Albatros 2 per il pranzo (su al Ponte 9 ci sarà pieno, quindi preferiamo essere un pochino più tranquilli e sicuri di sederci senza affanno). Come sempre qui all’Albatros si mangia benissimo, anche se una fetentissima lama di aria fredda ci ha costretti a bardarci (Stefy col cappuccio della felpa tirato su e io imbacuccata nella sciarpa!).

Dopo pranzo mi sono concessa un pisolino, mentre Stefano lavora da sotto il piumino.

Sono quasi le 18:00 e decidiamo di salire a prua per immortalare lo Stretto di Gibilterra che è ormai prossimo.

Incontriamo sul Ponte Fulvia e Carlo, che come noi sono saliti per fare qualche foto.

C’è un vento fortissimo, ma non troppo freddo, comunque col giubbino e sciarpa si sta bene: qualche temerario si aggira in costume e accappatoio…Brrrrrr!!!!

Il sole al tramonto decide di immergersi proprio nel tratto di mare tra la sponda spagnola, alla nostra destra, e quella africana, alla nostra sinistra: uno spettacolo!

Faccio una veloce videochiamata a casa, per condividere con Andrea, mamma e papà questo spettacolo, che anche loro apprezzano.

È ora di rientrare al calduccio!

Ci dirigiamo tutti al Teatro Duse per la Presentazione Capi Servizio che precederà di qualche minuto il concerto del tenore Alberto Herranz, previsto per le 19:00.

Di tutti i Capi Servizio, quello che ha riscosso l’applauso più fragoroso è decisamente lo Chef…chissà perché!

Il concerto è emozionante: il tenore inizia con Granada e prosegue con altri brani celebri, uno per ciascuno dei maggiori idiomi parlati sulla nave (francese, inglese, italiano, spagnolo e tedesco), coinvolgendo gli astanti in un corale “Jamme, jamme, ‘n coppa jamme ja….”, molto divertente, e terminando con il classico dei classici “Nessun dorma” della Turandot tra gli applausi scrocianti.

Ritorniamo velocemente in cabina per riporre i giubbini e risaliamo per metterci in paziente coda per la cena, ormai la nave è piena e siamo circa 2000 passeggeri, sebbene divisi in due turni e più di due ristoranti…siamo un bel numero di persone da gestire (e qui lo fanno benissimo!).

Alle 20:30, puntuali come orologi svizzeri, si aprono le porte dell’Albatros 2 per la cena, che è sempre una gioia per le papille gustative!

Gaylord e Phillip si prendono cura di noi, servendoci pietanze spettacolari e rabboccandoci i calici.

Alle 22:20, terminata la cena, facciamo due passi verso il Grand Bar, e notiamo che c’è in giro poca gente…ancora adesso non ne abbiamo capito il motivo: forse gli spettacoli, forse un po’ di ondeggiamento più accentuato, hanno portato il resto dei passeggeri a decidere per altri intrattenimenti.

Mi fermo a salutare Novella ed Ennio, che stasera trovo seduto sui divanetti, mentre di solito è al centro della pista da ballo: quanto invidio la sua energia!!!!

Anche questa giornata volge al termine e salutiamo Fulvia e Carlo per dirigerci in cabina.

Entriamo e troviamo un graditissimo pensiero da parte di Costa: due agende, ciascuna con un segnalibro e un biglietto, a ricordo di questo Giro del Mondo.

Grazie Costa.

E adesso, nanne: domani ci attende un Tour di Casablanca di cinque ore!