20. Navigazione

3.30 e sono sveglia, tento un rificco che mi concede un riposo a singhiozzo.

L’aria in cabina è molto secca…dovremo trovare una soluzione.

Oggi saremo ancora in navigazione così, dopo la colazione, ci portiamo a poppa e scattiamo qualche foto.

L’aria è calda, sembra il getto di un phon, e il tasso di umidità altino.

Iniziamo a indossare capi a mezza manica: finalmente!

Anche se il cielo è coperto in lontananza si vede il sole che cerca di farsi strada, speriamo ci riesca!

La mattinata trascorre pigra nonostante al Laboratorio mi sia divertita a dipingere un paio di segnalibri in legno cui abbiamo poi applicato un fiorellino di stoffa (già preconfezionato!).

Dopo pranzo rientriamo in cabina per metterci il costume, visto che il sole si è impossessato del cielo.

Prima però, vista la mia carnagione da mozzarella, meglio proteggersi con un bel po’ di crema solare: protezione rigorosamente 50!

A poppa sono stati posizionati dei lettini, scelto il punto comodo, ci sistemiamo e ci godiamo un venti minuti di sole cocente e aria caldissima…meglio rientrare!

Andiamo verso la piscina coperta, verso prua, sempre al Ponte 9, e ci sistemiamo in modo da essere all’ombra: l’aria è densa di umidità, oggi meglio saltare laboratorio!

Mi godo FINALMENTE un giro nella vasca idromassaggio: 15 minuti di “frollatura” che sognavo da mesi…chissà che non mi sciolgano un po’ di tensione muscolare!

Esco e subito mi avvolgo nella spugna blu, messa a disposizione per ciascun passeggero in cabina.

E “svengo” soddisfatta sulla sdraio!

Dopo qualche minuto Stefano rientra in cabina…lo raggiungo dopo poco.

Nel giro di mezz’oretta inizio a sentirmi “strana”…e la sensazione che avverto non mi piace affatto…la conosco fin troppo bene! Prendo il termometro…5 minuti dopo eccolo lì.. 37.5°C.

Ok, non è febbre, ma sono quelle poche linee stupide e fetenti che mi segano le gambe!

Lo sbalzo di ieri, il sole cocente di oggi, l’idromassaggio e il rientro in cabina…ok, me la sono cercata!

Faccio una doccia e mi infilo sotto le coperte.

Dopo qualche ora la temperatura è scesa, credo (e spero!) sia solo un raffreddore: qui sulla nave è un mezzo Lazzaretto (un sacco di gente tossisce) e io che ho ripreso la terapia immunomodulatrice, forse sono stata un pelino troppo fiduciosa!

Alle 19:00 assistiamo allo spettacolo “Risate all’italiana” che vede in scena l’esilarante Txema Munoz che tra prestidigitazione e comicità, coinvolge il pubblico in un crescendo, tra applausi e risate!

Scendiamo a cena e non sono molto di compagnia: non vedo l’ora di rientrare in cabina e mettermi a nanna. Così, terminato il pasto, salutiamo Fulvia e Carlo e via…sotto la copertina: speriamo il sonno aiuti…domani c’è l’escursione a Cartagena!