22. Colón (Panama)

Stamattina ci siamo svegliati prestissimo e dopo colazione ci siamo dedicati alla MAGIC BAG!

Cos’è la MAGIC BAG? È un servizio di lavanderia di “fine crociera”, che prevede il lavaggio (e la piegatura, ma niente stiro) di 25 capi a 24,99 euro. È stato pensato, appunto, per la fine crociera, e nel nostro caso, trattandosi di una crociera di quattro mesi suddivisa in tre tratte, al termine di ogni tratta. I capi vanno riposti in appositi sacchetti di carta, avendo cura di indicare, su entrambi i lati, il proprio nominativo e il numero di cabina. Non importa quanti sacchetti vengono utilizzati, l’importante è che siano al massimo 25 capi. Va poi segnato, su un foglio a parte (occhio perché è in carta copiativa!), tutto il dettaglio del contenuto. Il nostro ponte è schedulato per il ritiro delle MAGIC BAG quest’oggi dalle 11:00 alle 14:00. Finito l’impacchettamento consegno i nostri sacchetti al nostro amatissimo cabinista, che è sempre super gentile, sorridente e puntuale.

Alle 11:00 abbiamo l’incontro per l’escursione e cascasse il mondo, oggi scendo a terra!

Ponte 2, Teatro Duse, ci siamo!

Riceviamo il “via libera” per lo sbarco e ci dirigiamo verso l’uscita.

Scesi dalla nave ci aspetta il pullman n. 45 con Carlo (l’autista) e Ian (la guida).

La nostra escursione è un “Tour della Panama coloniale e Chiuse di Miraflores”.

Partiamo e ci allontaniamo dalla zona portuale, mentre Ian si presenta: è panamense e un paio di anni fa ha lavorato sulla MSC, imparando l’italiano in soli cinque mesi. Per essere un autodidatta e aver avuto così poco tempo a disposizione, lo parla davvero molto bene.

Ci spiega che qui a Panama, c’è una moneta che non viene scambiata in nessun altro paese ma che equivale al dollaro americano.

Dalla zona nuova di Colon dove siamo, accarezziamo un poco la vecchia per dirigerci, attraverso la strada più veloce, verso Panama: il tragitto durerà circa un’oretta.

Durante il percorso intravediamo il Lago Gatun, il bacino artificiale che fornisce l’alimentazione principale delle chiuse dello Stretto di Panama, che funzionano solo ed esclusivamente con acqua dolce e grazie alla sola forza di gravità.

Ian ci racconta un po’ della storia panamense e del livello sociale attuale: qui, oggi, uno stipendio minimo medio mensile si aggira intorno ai cinquecento dollari.

A Panama risiedono circa quattro milioni di persone.

I prezzi delle case possono variare da quarantaseimila dollari nelle zone meno “in” a centoventimila dollari per un bilocale in centro.

Qui non ci sono molte tasse, ma il valore delle cose è più alto.

Parlando di cibo, qui va molto un mix di riso e pollo (arrocho pollo) e un’insalata di patate rosse.

Incrociamo il Rio Chagres, che è il “papà” del Lago Gatun, visto che è proprio il suo impetuoso corso d’acqua, sapientemente sbarrato con una diga, ad aver creato il bacino artificiale, che fino a pochi anni fa era il più grande bacino artificiale del mondo.

Dopo una sosta veloce ripartiamo e arriviamo a Panama dove un viadotto circolare fa da tangenziale tra la città vecchia e quella nuova che viene definita la Dubai dell’America Latina; e a ragione, vista la quantità strabiliante di grattacieli che avvolgono la costa!

Visitiamo la città vecchia passeggiando tra le vie lastricate con mattoncini rossi.

Ci dirigiamo alla Cattedrale ma possiamo ammirarne solo l’esterno perché si sta celebrando un evento privato dell’Università.

Passiamo la piazza con il monumento dedicato a Bolivar, e proseguiamo per la Chiesa di San Francesco.

Al piano superiore della Chiesa c’è una mostra di opere di vari artisti e un presepe immenso!

Al piano inferiore, sulla navata di destra, vicino all’ingresso della Chiesa, è stato creato un mosaico in ricordo delle vittime del Covid.

Sull’altare troneggiano a destra la bandiera del Vaticano e a sinistra quella di Panama.

Dopo esserci radunati tutti ripartiamo col bus alla vota delle Chiuse di Miraflores, dove, in una sala IMAX (con temperature artiche!!!!) assistiamo alla proiezione di un interessante documentario su Panama, grazie alla narrazione di Morgan Freeman.

Terminata la visione on tanto di occhialini 3D, ci rechiamo alle chiuse.

Vediamo imbarcazioni piccole e grandi mettersi in posizione, in attesa dell’apertura delle paratie e del passaggio al “gradino successivo”.

Terminata la visita risaliamo sul bus e, dopo aver percorso l’autostrada e preso una strada normale, passiamo in mezzo alla foresta, ammirando la moltitudine della flora!

Raggiungiamo Colon dopo otto ore dal nostro sbarco stamane dalla Deliziosa.

Una doccia velocissima e siamo giusto in tempo per la cena.

Con Fulvia e Carlo ci raccontiamo le rispettive escursioni e anche loro confermano che oggi il sole era cocente e l’umidità si faceva decisamente sentire!

Stefano ed io siamo davvero stanchi e salutiamo i nostri compagni per volare a dormire: domani attraverseremo lo Stretto!

Buona notteeeee 😊

One Comment

  1. Wowww particolare e molto bello. Buon proseguimento, un abbraccio a Te e Stefano. Ti voglio bene😍💐❤️

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