28. Callao, Lima (Perù)

Sveglia prestissimissimissimo: colazione al volo e di corsa al pullman!

Ma prima una nota cui tengo molto.

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Oggi è il 2 febbraio ed è la Giornata dei Calzini Spaiati.

Il significato e l’obiettivo di questa giornata è la sensibilizzazione sull’accoglienza della diversità.

la diversità che è una ricchezza, un valore aggiunto.

Mai come oggi, durante questo Viaggio, solcando Oceani e assaggiando un poco dei paesi del Mondo, apprezzo la diversità, nei colori, nelle lingue, nelle culture, nelle persone!

L’unicità di ciascuno risiede nella differenza, ed è solo questo che ci rende tutti uguali: siamo tutti meravigliosamente diversi!

L’omologazione è la soppressione dell’individualità, della ricchezza che, con la propria diversità, permette a ciascuno di noi di essere una finestra con un panorama diverso sul Mondo.

La solidarietà è ciò che crea unione, uguaglianza VERA! L’uguaglianza dei diritti e delle opportunità, come PERSONE, come ESSERI UMANI.

Quindi anche oggi, come ogni 2 febbraio da quando ho scoperto questa giornata, indosserò dei calzini spaiati, e a chi chiederà se stamattina avevo troppo sonno quando mi sono vestita, risponderò che ero perfettamente lucida, perché la diversità è una cosa meravigliosa ed è ciò che ci rende tutti così straordinari!

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Pullman 10, Milagos (Milli), che sarà la nostra guida, ci attende con Miguel, il nostro autista.

Oggi siamo un gruppo davvero piccolino: 11 persone…e io adoro i gruppi piccolini! Nel gruppo ci sono anche Clementina e Naomi: sono felicissima!!!!

Partiamo e impieghiamo due ore e mezza interminabili, nel traffico di Callao per raggiungere Lima, che ci sembra un pochino come l’El Dorado!!!!

Mentre Miguel ci porta a destinazione, passiamo in Plaza San Martìn e Milli ci fa notare che è in stile francese, come i boulevard intorno: segno inequivocabile del suo periodo di costruzione, quello in cui il commercio con la Francia era decisamente florido!

Arrivati, scendiamo dal pullman e ci stiracchiamo un po’ e partiamo per una bella passeggiata in direzione Plaza Major.

Passiamo davanti alla Chiesa della Merced, con una facciata in pietra particolarissima e degli interni sbalorditivi per le finiture delle cappelle laterali alla navata principale e dell’altare!

Qualche minuto per una foto in Plaza Major, che Milli ci descrive puntualmente, e poi ritorniamo al pullman, ripercorrendo un po’ il percorso fatto ieri con Sofia, che incrociamo poco più avanti!

Saliamo sul pullman e, ahinoi!, manca un passeggero all’appello! Dopo qualche minuto concitato arriva la telefonata: è su un altro pullman in direzione della nave: per fortuna tutto è bene quel che finisce bene!

Passiamo davanti alla chiesa dedicata a Santa Rosa da Lima, la patrona del Perù e proseguendo per le strade di Miraflores, Miguel rallenta permettendoci di vedere Huaca Pucllana.

È un sito archeologico del periodo pre Inca 200 d.C., la cui costruzione è opera della popolazione dei Lima, che ha dato il nome alla città. Una costruzione imponente su sette livelli, in mattoncini di sabbia e conchiglie frantumate, che ora si trova proprio nel cuore di Lima.

In questo luogo sacro si svolgevano molti riti. Venne utilizzato anche come cimitero, visto che sono state rinvenute un gruppo di mummie attorno alle quali aleggia ancora il mistero. Dopo la scoperta di questo sito, è stato creato un museo, mentre le ricerche continuano!

Transitiamo per San Isidro e Miraflores, fino al Paque del Amor inaugurato il 14 febbraio 1993, al cui centro è installata la statua del Bacio.

La statua è circondata da percorso di muretti decorati con colorati mosaici con le frasi delle prime coppie che si sono sposate lì, scritte in spagnolo e in quechua che è la seconda lingua ufficiale del Perù (lingua degli Inca).

Ci sono gli immancabili lucchetti, tempestati di nomi e date a testimonianza del passaggio di coppie innamorate.

E con l’occasione, Milli ci racconta che qui, ogni 14 febbraio, si celebra il Matrimonio Collettivo: moltissime coppie, davanti alla statua del Bacio, si promettono amore eterno con il sacro vincolo del matrimonio.

Qui il panorama sull’Oceano è mozzafiato, anche per i surfisti in attesa dell’onda perfetta e di quelli che si stanno godendo dall’alto col parapendio la vista sulla città e sulla costa.

Notiamo che la temperatura è davvero perfetta: calda ma non troppo e leggermente ventilata, quanto basta per non sentire l’umidità che è comunque presente.

Dopo il rientro in nave, abbiamo giusto il tempo di un pranzo veloce, in compagnia di Paola e Mauro, che prenderò bonariamente in giro ogni volta che incontrerò perché scarta il cuore dell’ananas…la parte in assoluto più buona di quel frutto!

Terminato il pranzo ci concediamo una pennichella ristoratrice e alle 16:45 saliamo sul pullman 26, dove la nostra guida Alexander ci presenta Jorge, il nostro autista.

Ci sono anche Lella e Vittorio

Neppure il tempo di metterci in marcia e uscire dal Porto che foriamo una gomma e ammacchiamo il cerchione, e Jorge è sveltissimo a chiedere un intervento in emergenza e a portarci in sicurezza al Parque del Amor, nostra prima tappa.

Da qui ci godiamo un tramonto sull’Oceano davvero magico, e riesco anche a rubare uno scatto di Lella e Vittorio, in posa per una foto ricordo!

Torniamo al pullman e nel frattempo il nostro mitico Jorge ha fatto un cambio gomma rapido.

Ci dirigiamo, passando le vie di Miraflores, costeggiando il Distretto di San Isidro e di La Victoria, a El Circuito Magico del Agua – Parque de la Reserva , un caratteristico parco di quartiere noto per le fontane e gli spettacoli serali di luci laser sull’acqua. Prima dello spettacolo iniziale, previsto per le 20:15, facciamo tappa agli stand presenti all’interno del parco, dove vendono cibo e bevande tipici.

Stefano mi sorprende assaggiando e acquistando il Pisco, acquavite distillata, tipica bevanda peruviana, con l’aggiunta di maracuja.

Faccio un piccolo video per testimoniare l’evento di portata epocale! (Il video resta assolutamente riservato! 😉 )

Ci dirigiamo con tutto il gruppo, Alexander in testa, in un punto da cui possiamo godere di una vista notevole mente ha inizio lo spettacolo di acqua e luci, con una rappresentazione della storia peruviana.

Dopo circa un quarto d’ora, iniziamo il nostro giro tra le tredici fontane del parco, ciascuna con un diverso gioco d’acqua, colori e forme.

In questo parco, oltre al verde della vegetazione e alle fontane, l’ingrediente davvero magico sono le persone: centinaia di uomini, donne, ragazzi e ragazze, bambine e bambini che giocano, ridono e trascorrono insieme del tempo… è bellissimo.

Ritorniamo sul pullman e alla nave…stanchi ma davvero soddisfatti: tre escursioni in due giorni sono decisamente valse i piedini gonfi… Lima è un capolavoro!

Saliamo direttamente al Ponte 9 e mentre ordiniamo una pizza facciamo la conoscenza di un’altra passeggera: Coline, statunitense, da venticinque anni residente in Umbria, sposata con un inglese e figlia di un soldato della marina statunitense che, di stanza a Napoli, portò qui la famiglia facendola innamorare dell’Italia.

Pochi tavoli più in là scorgiamo Fulvia e Carlo con Paola e Mauro…che non posso rimbeccare per la storia dell’ananas…suscitando l’ilarità di tutta la combriccola.

Arrivano le nostre pizze, così salutiamo e ci gustiamo la nostra cena chiacchierando con Coline, fino a quando…

Arriva Mauro che con fare sprezzante addenta il cuore di un anans, guadagnandosi un mio fragoroso applauso e un abbraccione: bravo ragazzo, sono fiera di te!

Ancora due parole con Coline e poi la stanchezza inizia a farsi sentire pesantemente, così ci salutiamo e arriviamo in cabina, giusto il tempo di infilare il pigiama e in quattro e quattro otto stiamo già dormendo.

A domani bella gente!