Dopo un bel sonno ristoratore, ci alziamo alle 8:00, ci diamo una sistemata e decidiamo di provare la colazione al Ristorante Albatros, dove di solito ceniamo.
I ragazzi di sala ci fanno accomodare verso poppa.
Preso posto, prima Stefano e poi io, andiamo al buffet dove sono esposti tutti i prodotti che si trovano anche al Muscadìn al Ponte 9, con qualche sfiziosità in più: frutta sciroppata, datteri, ecc.
Tutto qui è a self-service, a parte il cappuccino, l’espresso, l’orzo che vanno ordinati al personale di sala che lo serve direttamente al tavolo (previa presentazione della Costa Card per il relativo addebito).
Sebbene i prodotti siano pressoché gli stessi, l’ambiente fa una gran differenza: qui è tutto più formale.
Incontriamo Phillip che è in servizio anche stamattina, lo salutiamo e ci dirigiamo in cabina.
Fuori ci sono ancora i mercatini, così decidiamo di scendere a terra per gli ultimi acquisti: Stefano sta cercando un poncho e questo è decisamente il posto giusto!
Passiamo il check-out e scendiamo la scaletta: ci sono tanti autobus parcheggiati pronti a scorrazzare i passeggeri della Deliziosa nelle escursioni previste oggi.
Ma la nostra meta sono quella decina di bancarelle che sembrano un arcobaleno: colori sgargianti, disegni, e tanti sorrisi: qui l’accoglienza è di casa.
Sfiliamo ammirando i prodotti e cercando il poncho giusto…ECCOLO!
Ci accoglie Maria e ci mostra i suoi ponchi: sono bellissimi!
Contrattiamo un po’ sul prezzo e riusciamo ad accordarci, quando la tentazione mi rapisce…di nuovo: quelle sciarpine in Alpaca…sono troppo belle!!!!
Maria, da brava imprenditrice, coglie la palla al balzo e mi propone un’occasione…e io, che ho imparato a contrattare, le strappo un prezzo da vero affare!
Tutte e due contente e soddisfatte, ci abbracciamo!
Maria è un concentrato di gioia di vivere, e non resisto a chiederle di poter scattare una foto con lei che subito acconsente entusiasta!
Grazie Maria: mi hai dato una carica pazzesca stamattina!
Rientriamo in cabina e mentre sistemo gli acquisti, io e Stefano ci guardiamo…meglio darsi una calmata o rischiamo di dover comprare un’altra valigia…e non è decisamente il caso!
…però qui non si poteva non fare compere!
Recuperati gli zaini coi PC, ci dirigiamo al Gran Bar al Ponte 2 per mettere mano al sito: abbiamo foto due giorni, con tre escursioni, da scegliere e pubblicare, e devo scrivere il diario.
Dopo aver selezionato le foto tra le più di trecento fatte, si sono già fatte le 11:00 passate, così faccio una videochiamata a casa e mi avvisano che a Valparaiso è scoppiato il finimondo: incendi e terremoto…
Il primo pensiero va a quelle persone…alle difficoltà che dovranno affrontare: un incendio e un terremoto nel giro di poche ore sono davvero una mazzata!
…sento come un senso di profonda inadeguatezza: i pensieri cominciano a vagare e devo fare uno sforzo per fermarli e farli dissolvere.
Nonostante tutto mi resta un senso di insoddisfazione…
Cammino un po’ e cerco l’orizzonte dell’Oceano: il mare mi tranquillizza!
Salgo al Ponte 10 e dando uno sbircio in basso, si vedono le operazioni di rifornimento alla nave in corso: un’imbarcazione di dimensioni notevoli è affiancata a dritta della Deliziosa, da stamattina presto.
Raggiungo Stefano e pranziamo al Muscadìn.
Rientrati in cabina, Stefano finisce il Pisco di ieri sera, opportunamente travasato nella bottiglietta dell’acqua vuota. Devo immortalare questa scena: giuro che ancora non me ne capacito!
Sto notando che la curiosità per i cibi nuovi ha, su Stefano, il sopravvento sui gusti: buono a sapersi!
Non ho molta voglia di stare in cabina, e nemmeno Stefano, così, prima di riprendere i PC, ci facciamo un giro sul Ponte 3, scattando qualche foto.
Trascorro poi il resto del pomeriggio ripercorrendo i due giorni trascorsi a Lima: scrivere questo diario è un modo davvero efficace per fissare i ricordi!
Terminato di scrivere mi godo una bella doccia e decidiamo di salire al Ponte 2, al Gran Bar, per fare un po’ di esercizio a Burraco…accompagnando l’esercitazione con un aperitivo analcolico davvero niente male!
Ci servono anche delle arachidi con delle altre “pallettine” verdi: arachidi ricoperte di wasabi!
…non male!
Come al solito, Stefano mi straccia…
Perdente e affranta per la pesante sconfitta, alzo bandiera bianca: meglio riporre i mazzi di carte e andare a cena, dove affogherò i miei dispiaceri nell’aceto balsamico che metterò sull’insalatina! (fare la scarpetta con il puccino dell’aceto balsamico, è una goduria a cui non riesco a rinunciare!).
A cena, Carlo e Fulvia ci raccontano la loro giornata e Gaylord ci ricorda che stanotte dobbiamo portare avanti le lancette di un’ora!
Siamo partiti e dopodomani attraccheremo ad Arica.
Mentre facciamo due passi, incontriamo Khiver che incarna il mood proposto per la serata di animazione: questo ragazzo è una ventata di allegria e di gioia di vivere!
Ci salutiamo con il nostro inchino e sta volta ci facciamo una foto ricordo!
Proseguiamo la passeggiata e poi ci ritiriamo in cabina: domani navigazione! Buona notte bella gente!