43. Navigazione

Ah… la navigazione!

Uno pensa ‘non ci sono escursioni, chissà che noia!’… errore!

Sveglia, colazione e bucato!

Bisogna anche pensare al bucato, perché è vero che c’è il servizio lavanderia a bordo, ma è anche vero che:

  1. Costa (e non proprio pochissimo)
  2. A volte i capi tornano… come dire… non esattamente meglio di come sono usciti dalla cabina.

Bisogna anche tenere conto che siamo in tremila persone e che per quante macchine e personale addetto ci siano, così come accade in una normale lavanderia, capita anche qui che qualche capo ritorni con qualche macchia o difetto… ci sta.

Ma se non si ha la pretesa di una stiratura e ci si accontenta di un capo lavato e pulito, con il detersivo da bucato in pods, olio di gomito, pazienza e ingegno, si riesce anche a lavare, oltre alla biancheria intima, qualche maglietta.

Nel bagno in cabina, proprio nel vano doccia, c’è un filo estensibile dove si possono appendere cose leggere, ma attrezzandosi con una matassina di filo per stendere e attaccandosi a ganci e gancetti, un paio di fili li si recupera, se poi ci si attrezza con uno di quei ‘ragnetti’ appendi abiti, è come aver fatto una lavatrice.

E mentre sono lì intenta a risciacquare…

PLIN PLON… “Attention, attention please, only for crew, only for drill, only for crew, only for drill…”

Oggi il personale di bordo ha l’esercitazione…infatti non abbiamo nemmeno il Laboratorio perché anche Carola è impegnata lì.

Parte anche un altro messaggio: “Attenzione prego, tra qualche minuto si terrà una esercitazione generale, per consentire ai passeggeri di famigliarizzare con le operazioni di sbarco in caso di emergenza” …

… no, no ti prego, sto facendo il bucato… non adesso che sono bagnata di schizzi di detersivo da capo a piedi!

Stefano prova a guardare fuori in corridoio, e mi conferma che altri passeggeri stanno uscendo dalle proprie cabine coi giubbotti addosso…

Ok… mi arrendo… strizzo il calzino che avevo in mano e guardo il resto della biancheria da sciacquare “Tranquilli, è solo un’esercitazione, poi torno! Voi fate i bravi!”.

Mi asciugo, mi vesto al volo, ho i capelli arruffati in uno chignon improvvisato e dopo aver indossato il giubbetto arancio di salvataggio, i capelli si elettrizzano e sembro la matta del villaggio… ma d’altronde… questa è una simulazione, e dubito che in caso di reale emergenza starei a preoccuparmi dei capelli o di altro, se non di salvare la pelle mia e di Stefano!

Allora… pronti, via!

Punto di incontro A, Ponte 3, lato destro.

Appena usciamo dalla cabina veniamo indirizzati dal personale di bordo, che indossa giubbetti gialli, verso il nostro punto di raccolta.

Prima di uscire sul Ponte, veniamo identificati tramite la lettura della Costa card e, uscendo, ci disponiamo in file di cinque persone ciascuna, schiena al muro e fronte al mare.

Pochi minuti dopo il Comandante dà l’annuncio che l’esercitazione è terminata e che possiamo rientrare in cabina, uh… il bucato! …arrivo in cabina e mentre Stefano sistema nell’armadio i giubbetti di salvataggio, mi spoglio e riprendo a sciacquare i vestiti.

Dopo una mezz’oretta, la cabina sembra la succursale di una lavanderia! Magliette appese, biancheria stesa…

Saliamo per il pranzo: lo speciale di oggi è il sushi!

… e spiace dirlo, ma quello del Miho di Roncadelle e decisamente meglio!

Decidiamo di passare dalla SPA, per prenotare barbiere e parrucchiere.

La ragazza al bancone controlla subito il database e fissa a Stefano l’appuntamento per domani nel primo pomeriggio, per me trova posto già oggi, alle 16:30 e ci vorranno tre orette…

Facciamo una passeggiata al Ponte 11 per prendere un po’ di aria di mare e di sole e ne approfittiamo per fare un paio di telefonate a “casa”.

Rientriamo in cabina e alle 16:30 sono al Ponte 9 pronta per cercare di far sistemare il sistemabile della mia testolina.

Uscirò dopo un paio di ore, con il ritocco della tinta fatto a regola d’arte, una piega morbida, e alleggerita di 150,00 euro!

——- La ragazza del salone è stata brava, ma tu, Giuliana (la mia Parrucchiera da trent’anni!), mi manchi tantissimo!!!! ——-

Rientro in cabina e ho giusto il tempo di vestirmi per la cena e truccarmi un po’: stasera festeggiamo Luigi che compie sessant’anni!

È un signore di Torino che abbiamo conosciuto qui sulla nave, un’altra bella persona che questa crociera ci ha regalato!

Appena entrati al Ristorante incontriamo provvidenzialmente Mauro e ci facciamo indicare il posto in cui siede normalmente Luigi (loro sono allo stesso tavolo a cena).

Abbiamo preparato un piccolo pensierino per Luigi: un bloc-notes per appunti vari e una barchetta di carta con all’esterno la scritta “Una barca di auguri” e all’interno tante scritte colorate “auguri, auguri, auguri, … ”.

Posiamo il nostro pensiero accanto al suo piatto e ritorniamo al nostro tavolo, dove Fulvia e Carlo ci attendono.

Trascorriamo la cena in tranquillità e poi andiamo tutti al tavolo di Luigi per la torta.

Ricevo un messaggio di Cecilia, che sarà al Grand Bar tra qualche minuto, la avviso di aspettarmi che passerò a salutarla (quella ragazza mia piace: ha la grinta di chi non molla, nonostante tutto!).

Dopo una fetta di una buonissima torta alla gianduia, un brindisi, e risate, ci portiamo al Grand Bar.

Ecco Cecilia, con alcune colleghe.

Facciamo due parole e ci promettiamo una pizza insieme nei prossimi giorni!

Abbiamo perso di vista il gruppetto di Luigi e dei “genovesi”, ma sappiamo dove recuperarli.

Prima però dobbiamo passare in cabina a prendere le borracce da riempire con l’acqua per la notte, e mentre stiamo uscendo dal Grand Bar vediamo Ibrahim e Anna e ci fermiamo a fare due parole con loro.

Recuperate le borracce, saliamo al Ponte 9, le riempiamo, prendiamo la tisanina e al ritorno ci fermiamo velocemente a salutare Giovanna e Amilcare, che stanno giocando a Burraco.

Scendiamo al Piano Bar e finalmente troviamo Luigi e gli altri.

Chiacchierare con Luigi è piacevole.

Ma dopo un po’ il sonno bussa alle nostre palpebre, così Stefano ed io ci congediamo dal gruppo.

Siamo stanchini e decidiamo di posticipare a domani la pubblicazione delle foto, e così… pigiamino e ciao ciao…

Sogni d’oro!