66. Navigazione

Oggi la giornata è dedicata alla scrittura, mentre la nave ballonzola, tra i flutti del Mare dei Coralli.

Il mare ha iniziato ad essere mosso appena dopo la partenza da Sydney, anche se rispetto ai primi giorni di navigazione nel Mediterraneo, quando ci sembrava di essere sulle montagne russe, ci siamo abituati e non dà affatto fastidio, anzi: stiamo imparando a restare in equilibrio!

… tutto fa scuola!

Con calma, tra oggi e domani, dovremo guardare anche tutte le fotografie degli ultimi giorni, per la pubblicazione.

Scorrere le fotografie per selezionarle, è come rivivere le giornate, le emozioni, ripercorrere le tappe delle escursioni e ogni tanto io e Stefy ci troviamo a guardarci negli occhi prima di metterci a ridere: che belle sensazioni!

Quando rileggo questo Diario, dall’inizio, o anche singole tappe, ho la sensazione di essere passata attraverso mille vite: ho conosciuto così tanta gente, visto così tante cose, imparato tanto eppure così poco di tutto il resto del Mondo che esiste fuori dal pezzo di Italia in cui vivo.

Piano piano stiamo famigliarizzando con l’idea di essere agli antipodi di “casa”, anche se ancora dobbiamo fermarci a pensare a quante ore di differenza ci sono con l’Italia, per evitare di chiamare in piena notte, pensando che lì siano le nove di sera!

Le due giornate trascorse a Sydney sono state intense e dense, ce ne rendiamo sempre più conto quando ascoltiamo i racconti di altri crocieristi e condividiamo i nostri.

È vero anche che l’essere al primo Giro del Mondo ci predispone con un atteggiamento di curiosità e di apertura, e ci sentiamo un po’ come delle spugne: assorbiamo tutto, e spesso ci troviamo ad esclamare “Wow!” di fronte a cose, forse scontate, ma che in noi suscitano autentico stupore, come un fiore, un animale, un cibo, un edificio, o il racconto di chi incontriamo.

L’aver imparato (a scuola o come autodidatti) l’inglese ed il francese, e riuscire a capire un poco di spagnolo, ci permette di apprezzare le spiegazioni delle guide, di interagire con altri passeggeri della Deliziosa, col personale di bordo e con la gente dei paesi che visitiamo.

Se dovessi dare un consiglio, da pivella dei neofiti, a chi intende intraprendere questa esperienza, sicuramente sarebbe quello di frequentare un corso di inglese prima di partire: imparare una nuova lingua è stimolante, istruttivo (perché permette di accedere a culture diverse dalla nostra) e oggigiorno è quasi indispensabile, e non è difficile… richiede solo un pochino di impegno.

Qui sulla Deliziosa hanno avuto un’idea geniale: corsi gratuiti di lingua!

Apprezzatissimi e utilissimi, li hanno fatti di inglese ed ora di spagnolo.

Quindi…

Good night my friends!

Tomorrow is another day (and we have more than a thousand photo to select)! 😉

Buona notte amici miei!

Domani è un altro giorno (e abbiamo più di mille foto da selezionare)!

4 Comments

  1. Sono stupende le foto dei Paesi che visitate, ma adoro vedere le foto di quando siete in navigazione, il cielo e l’oceano hanno per me qualcosa di incredibile.. magnetico 💙
    Buon proseguimento e un grande abbraccio

    1. Condivido al 100%, Guendalina!
      Resterei ore a guardare l’Oceano!!!!
      … mi mancherà moltissimo una volta tornati a casa…

    1. Qui, l’unico vero rischio di “Mal di Mare” è quello della mancanza tremenda che ne avremo una volta tornati a casa!
      Avere ogni giorno il privilegio di questo spettacolo è qualcosa di cui essere davvero grati!
      Un abbraccio immenso, Amica mia!

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