78. Navigazione

La mattinata di oggi decido di dedicarla alla scrittura, così mi butto a pesce sulla tastiera, alzando di tanto in tanto al testa per guardare fuori dalle finestre del Grand Bar che danno dritte dritte sull’Oceano.

Stiamo navigando verso il Giappone!

… ogni tanto penso a quando abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio, a tutta la strada percorsa per costruirlo e perarrivare ad oggi, a tutti i posti che abbiamo visto, alle persone che abbiamo conosciuto, agli orizzonti che ci si sono spalancati davanti…

Sono, siamo, fortunati!

Forse perché siamo dei pivelli delle crociere, forse perché davvero stiamo apprezzando ogni singolo istante di questo viaggio, non so cosa sia esattamente, se una di queste cose o se tutte insieme, ma credo che quest’esperienza sarà difficile riuscire a raccontarla quando sarò tornata a casa.

Non so se in questo diario le emozioni riescono a passare, se riesco a trasmetterle come vorrei.

Lo stupore mi accompagna ogni giorno… e ogni singola volta che gli occhi si posano sul pelo dell’acqua, che sia del Mediterraneo, dell’Atlantico o del Pacifico.

Quei tre caratteri che codificano l’essenza di questo gigante blu (H2O) non rendono giustizia a tutta la sua immensità cosmica!

Sì, sono follemente innamorata dell’Oceano e spesso mi ritrovo a pensare al mondo che c’è qua sotto, e a quanto siamo piccolini noi, su questa nave, che è enorme, eppure minuscola.

Le onde oggi mi ricordano ancora di più questa immensità, nel loro infrangersi vigoroso sulla chiglia della Deliziosa, generando alti spruzzi e spuma bianca.

Ad un certo punto ecco degli uccelli.

Non dobbiamo essere troppo di stanti dalla terraferma.

Di gettano a picco tra i flutti e riemergono col loro bottino nel becco: la pesca è stata proficua.

Volano sfruttando le correnti d’aria e appena avvistano un banco di pesci, giù… come dei proiettili!

Devo ritornare a scrivere, ed è quasi, no… non quasi… lo è proprio, una sofferenza dover staccare gli occhi da questo spettacolo, ma devo!

Intorno la sala si anima: il corso di spagnolo procede e anche quello di ballo!

Arriva l’ora di pranzo e salgo al Ponte 9 per uno spuntino veloce.

Incontro Federica con cui scambio due parole, e Giuseppe con suo marito (la loro conoscenza è un altro regalo straordinario di questo viaggio!).

Terminato il pranzo scendo in cabina e riposo un poco.

Mi raggiunge Stefano e saliamo poi per la merenda, dopo la quale ci regaliamo una partita a Burraco con Mauro e Nicla, che finirà in pareggio.

Durante la cena, all’Albatros al Ponte 2, Gaylord e tutto il personale sono in jeans e camicia bianca e mi ricordo che questa sera c’era il Pigiama Party!

Pazienza…il pigiama lo metteremo dopo per andare a nanna!

Improvvisamente musica!

Ecco i ballerini-camerieri, che tra parentesi sono davvero bravi!, dare una sferzata di allegria con le loro coreografie!

L’energia è alle stelle! Bravi ragazzi e ragazze!

Suona il cellulare e compare un messaggio di Rosario che ci chiede se ci va una partita a Burraco con loro: molto volentieri accettiamo!

Dopo cena ci dirigiamo al “solito posto” dove loro giocano a Burraco e ci accomodiamo ad un tavolo.

Ecco Rosario.

Iniziamo a preparare le carte ed ecco anche Rosaria; ci siamo tutti, che la partita abbia inizio!

Purtroppo l’effetto energetico ha breve durata, e la lunga mano di Morfeo inizia a distendersi sulle nostre palpebre…tanto che, terminata la partita, saltiamo la tisanina e, arrivati in cabina, ci basta sfiorare il cuscino che siamo già partiti per il mondo dei sogni!

A domaniiii…