Suona la sveglia, mi giro per spegnerla… ahi… “Bestia, che dolore!” (Massimo Boldi docet!).
Sento muscoli che non pensavo esistessero!
Pota, lo sapevo, né… (tipica espressione bresciana!) ma chi resiste alla musica?!
L’importante è muoversi lentamente… così… piano piano, stile nonnina centenaria con l’artrite cronica, mi alzo dal letto… doccia veloce… colazione (dio benedica chi ha messo gli ascensori sulla Deliziosa, perché 9 piani di scale manco col pensiero riesco a farli oggi!).
Trascorro la mattinata scrivendo e proseguo anche dopo pranzo, sempre al Ponte 2, fino al primo pomeriggio, quando scendiamo in cabina.
Dopo un pisolino di un’oretta mi rimetto alla scrivania per continuare a scrivere, mentre Stefano riposa i suoi muscolini (credo sia messo peggio di me, poretto!!!).
Finisco i resoconti in tempo per la merenda.
Salgo al Ponte 9 e prendo giusto due pezzettini di crostata e quattro biscottini da condividere con Stefano, che sveglio quando rientro in cabina.
Questa sera c’è una serata speciale: si indossano i kimoni… e io non vedo l’ora di indossare il mio!
Mi documento su Pinterest alla ricerca di spunti per trucco e parrucco e inizio la trasformazione.
Mi guardo allo specchio ma non mi soddisfa il colore che ho scelto per gli occhi… tutto da rifare!
Via di dischetti e struccante… si ricomincia!
Decido di seguire un po’ di più l’istinto e alla fine sono soddisfatta (certo… con qualche chiletto in meno somiglierei di più ad una geisha anziché ad un porcellino d’India… ma accontentiamoci – per oggi – di quello che abbiamo e cerchiamo di valorizzarlo al meglio!).
Indosso i calzini bianchi (purtroppo non ho i tabi…ma va bene così) e le infradito (le geta ce le procureremo con calma!) e passo allo step successivo.
È il momento del parrucco: raccolgo i capelli in una coda, lasciando la frangia e due ciuffi laterali liberi: a quelli ci pensiamo tra un momentino!.
Aiutandomi con la ciambella in spugna, mi faccio un bello chignon gonfio, che non chiudo completamente, ma dal quale lascio sfuggire qualche ciuffetto che rifinirò poi con un po’ di lacca.
Fermo la frangia in un codino morbido che avvolgo su se stesso verso lo chignon, facendo in modo di nascondere l’elastico all’interno dell’’onda’.
Lascio i due ciuffi laterali ad incorniciare il viso.
E finalmente è il momento del kimono!
Faccio tesoro dei consigli della signora da cui l’ho acquistato per indossarlo e con l’aiuto di qualche spilla da balia e di una cintura lo fermo, rimborsandolo per portarlo alla mia lunghezza.
Stefano mi aiuta con l’Obi, la cintura che devo legare dietro la schiena. Purtroppo ho solo quello morbido, sarebbe servito anche quello un po’ più rigido per creare quella decorazione stupenda che le giapponesi portano sulla schiena.
Mancano solo i due spilloni nei capelli, ok… li ho acquistati in Corea, ma ci stanno… come il ventaglio, che, sebbene porti una scritta in coreano, ha disegnati dei bellissimi fiori di ciliegio.
Sono pronta! … e felicissima!!!!
Finalmente indosso il mio sogno!
Ne vorrei mille di questi abiti!
Sono dei capolavori sartoriali: la fodera interna è morbidissima.
Certo, per vestirli correttamente ci vorrebbe anche il sotto-kimono, il Juban, ovvero la parte di vestito a contatto con la pelle, il cui colletto è leggermente visibile al di sotto del kimono. Nel Giappone di oggi, spesso si usa in alternativa indossare il solo colletto, chiamato cri-sugata.
Si dovrebbe poi legare la fascia koshi himo al di sotto della piega di ‘rimborso’, facendo incrociare la fascia dietro la schiena e legandola sul davanti.
Si dovrebbe poi legare la fascia datejime sul davanti, lasciando il tessuto sovrapposto in vista. Il tessuto in eccesso dovrebbe sporgere in modo uniforme dalla fascia, in modo che sia evidente e infine l’obi, per concludere la vestizione.
Per sapere come indossare correttamente un kimono clicca QUI.
Per oggi va bene così. Una volta a casa, con calma, ci procureremo tutto quello che manca per completare la vestizione del kimono secondo la tradizione.
Saliamo a cena e noto che molte altre signore, e anche dei signori, hanno seguito il dress code di stasera.
Oggi è anche il compleanno di Anna Maria, una signora conosciuta a bordo, ex insegnante, dagli occhi azzurrissimi che esprimono gioia di vivere ed entusiasmo e con un sorriso dolce che sembra abbracciarti!
Questa mattina le ho lasciato un bigliettino in cabina, con un disegno e una frase che mi sembravano appropriati alla giornata.
La sua cabina, mi ha confidato qualche giorno fa, verrà allestita per l’occasione e le consegneranno un omaggio floreale che utilizzerà, questa sera, come centro tavola.
Saliamo al Ponte 3 per farle gli auguri e l’abito azzurro che indossa non potrebbe essere più appropriato: è il colore perfetto per lei!
Ci scattiamo una foto insieme e anche qui, con moltissimo piacere, le rinnovo i miei più cari auguri di un felicissimo compleanno!
Scendiamo al Ponte 2 per cenare in compagnia Fulvia e Carlo, che sono sempre straordinari: siamo stati davvero fortunati a conoscerli!
Sono tra le migliori persone che abbiamo conosciuto nella nostra vita, e speriamo che la nostra amicizia duri anche dopo che la crociera sarà terminata.
Dopo cena, il mio abbigliamento mi fa guadagnare persino un applauso da un gruppo di persone appena fuori la sala ristorante (piccole soddisfazioni 😊 ).
Dopo una videochiamata a casa per farmi vedere da mamma e papà, che sanno del mio ‘pallino’ per il kimono, ci incamminiamo per una passeggiata.
E il momento top arriva al Gran Bar: ecco Khiver!
Foto di rito… e ovviamente inchino!
Poi arriva uno dei fotografi vestito di tutto punto… e mi chiede di fare una foto insieme a lui!!!!
Arrivano anche altri ragazzi dell’animazione, e allora facciamocela una foto tutti insieme appassionatamente!!!
Dopo qualche minuto i muscoli iniziano a cedere: meglio andare a nanna… domani abbiamo un’escursione, fortunatamente non lunga, ma sarà comunque impegnativo!
Saliamo per la tisanina e rientrati in cabina, tempo di svestire il kimono, struccarmi e ‘spettinarmi’, infilato il pigiama, voliamo dritti tra le braccia di Morfeo, che ci cullerà (speriamo senza sosta!) fino all’arrivo a Keelung domattina!
Buona notte a tutti e sognate tanto e bene!!!
Bella fessss. Buona Pasqua a Te e Stefano. Buona navigazione